Assegno Unico: fino a 400 euro in più l’anno. Chi ha diritto alla maggiorazione e cosa succede se uno dei genitori percepisce la NASpI ( tabella con esempi )
- La Redazione

- 16 ore fa
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La NASpI è compatibile con l’Assegno Unico ma non è considerata reddito da lavoro. Ecco quando scatta la maggiorazione per i nuclei in cui lavorano entrambi i genitori e quanto può valere in più ogni anno...

In merito all'Assegno Unico è opportuno fare un'importante precisazione: accanto all'importo base riservato alle famiglie con figli ritroviamo anche delle maggiorazioni che possono aumentare la cifra mensile.
Tra queste prendiamo in considerazione quella destinata ai nuclei in cui entrambi i genitori percepiscono un reddito da lavoro.
In tale prospettiva appare fondamentale il rapporto esistente tra l'Assegno Unico e la NASpI, l’indennità di disoccupazione.
NASpI e Assegno Unico: prestazioni compatibili?
La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) è una indennità mensile di disoccupazione, istituita dal decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, che viene erogata su domanda dell'interessato.
La NASpI spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l'occupazione.
Evidenziamo che la NASpI non impedisce di ricevere l’Assegno Unico: un genitore disoccupato, infatti, qualora vengano soddisfatti i requisiti richiesti, potrà continuare a percepire l’assegno per i figli senza alcuna interruzione.
La prospettiva però cambia quando si fa riferimento alle maggiorazioni.
La NASpI è intesa quale misura temporanea di sostegno al reddito e non come un vero e proprio reddito da lavoro. Ciò implica che, fino a quando uno dei genitori percepisce esclusivamente questa indennità, la famiglia non potrà beneficiare della maggiorazione prevista per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano.
La situazione può cambiare quando termina la NASpI e il genitore sottoscrive un nuovo contratto di lavoro, sia come dipendente sia come lavoratore autonomo. In questo caso il nucleo familiare acquisisce il requisito necessario per ottenere l’incremento sull’assegno mensile previsto per i nuclei in cui entrambi i genitori lavorano. Si tratta quindi di una maggiorazione che torna ad essere riconosciuta non appena entrambi i genitori risultano titolari di un reddito da lavoro.
Quanto spetta davvero di Assegno Unico: importo base e maggiorazione se lavorano entrambi i genitori
Situazione familiare | ISEE | Importo base Assegno Unico (per figlio) | Maggiorazione entrambi lavoratori | Totale possibile |
Un solo genitore lavora | fino a 17.227 € | circa 199 € | ❌ 0 € | 199 € al mese |
Entrambi lavorano | fino a 17.227 € | circa 199 € | ✔ +34,90 € (circa 400 € l’anno) | 233,90 € al mese |
Un genitore lavora, l’altro percepisce NASpI | fino a 17.227 € | circa 199 € | ❌ 0 € | 199 € al mese |
Entrambi lavorano | ISEE tra 17.227 € e 45.574 € | forbice 199 € → 57 € | forbice 34,90 € → 0 € | forbice 233,90 € → 57 € |
Entrambi lavorano | oltre 45.574 € | circa 57 € | ❌ 0 € | 57 € al mese |
La maggiorazione dell’Assegno Unico Universale viene riconosciuta solo se entrambi i genitori hanno un reddito da lavoro. Se uno dei due percepisce soltanto la NASpI, l’aumento non spetta perché l’indennità di disoccupazione non è considerata reddito da lavoro.
di LA REDAZIONE
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