Tutor e orientatori, altri 16 milioni alle scuole: 1.500 euro all’orientatore e il resto ai tutor
Il decreto ministeriale n. 177 completa lo stanziamento destinato alle funzioni di orientamento. Le risorse vengono distribuite alle scuole superiori in proporzione agli...

Gli 84 milioni di euro già distribuiti alle scuole non esaurivano le risorse disponibili per docenti tutor e orientatori. Con il decreto ministeriale n. 177 del 28 agosto 2026 vengono ora ripartiti i 16 milioni rimasti, completando lo stanziamento complessivo di 100 milioni di euro.
Il precedente DM n. 15 del 30 gennaio 2026 aveva infatti assegnato 84 milioni, rinviando a un successivo provvedimento la distribuzione delle risorse residue.
Come vengono distribuiti i 16 milioni
Le nuove somme sono destinate alle scuole secondarie statali di secondo grado e vengono ripartite in maniera proporzionale rispetto agli importi già attribuiti a ciascuna istituzione scolastica con il decreto di gennaio.
Il DM 177 stabilisce inoltre una priorità nell’utilizzo dei fondi: deve essere garantito un importo di almeno 1.500 euro da destinare prioritariamente alla figura dell’orientatore. L’eventuale somma restante viene invece redistribuita tra i docenti che svolgono la funzione di tutor. Le scuole dovranno utilizzare queste risorse in continuità con le attività già avviate sulla base del precedente provvedimento.
Le risorse per le ultime tre classi delle superiori
Tutor e orientatori operano in particolare a favore delle studentesse e degli studenti delle classi terze, quarte e quinte della scuola secondaria di secondo grado. Nel decreto il Ministero richiama tra gli obiettivi il contrasto alla dispersione e al fenomeno dei NEET, oltre alla necessità di ridurre il disallineamento tra domanda e offerta nel mondo del lavoro e accompagnare gli studenti nelle scelte formative e professionali.
Come arriveranno i fondi alle scuole
L’assegnazione e l’erogazione delle somme saranno curate dalla Direzione generale competente del Ministero. Le risorse confluiranno sui capitoli del cedolino unico dei Punti Ordinanti di Spesa (POS) delle singole istituzioni scolastiche. Gli importi attribuiti a ciascuna scuola sono indicati nell’Allegato A al decreto, che costituisce parte integrante del provvedimento.
di Leandro Castagna
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