Pensioni scuola, un mese in più può costare un anno di lavoro: cosa rischiano i nati a dicembre 1960
Il nuovo requisito per la vecchiaia può far slittare l’uscita a settembre 2028. Ma il rinvio non riguarda tutti: contano anche i contributi e le eventuali deroghe.

Per alcuni docenti e ATA nati a dicembre 1960, la pensione potrebbe arrivare un anno dopo il previsto. Il motivo è l’aumento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia, che nel 2027 sale a 67 anni e un mese, insieme ad almeno 20 anni di contributi. Un mese aggiuntivo che, nella scuola, può far perdere un’intera finestra di uscita.
Per lasciare il servizio dal 1° settembre 2027, infatti, il requisito della vecchiaia a domanda deve essere raggiunto entro il 31 dicembre dello stesso anno. Chi è nato a dicembre 1960 compirà 67 anni nell’ultimo mese del 2027, ma raggiungerà il mese aggiuntivo soltanto nel 2028, oltre il termine utile.
È il caso, per esempio, di chi è nato il 3 dicembre 1960. A fine 2027 non avrà ancora l’età richiesta e, se non possiede i requisiti per un’altra forma di pensionamento, dovrà attendere la finestra scolastica del 1° settembre 2028. Va inoltre considerato che nel 2028 il requisito ordinario salirà ulteriormente, a 67 anni e tre mesi. Diversa la situazione dei nati tra agosto e novembre 1960. Questi lavoratori raggiungeranno i 67 anni e un mese tra settembre e dicembre 2027: potranno quindi accedere alla pensione di vecchiaia dal settembre dello stesso anno, presentando la domanda e rispettando le condizioni contributive previste.
Essere nati a dicembre, però, non significa automaticamente dover lavorare un anno in più. Chi ha maturato il diritto alla pensione anticipata può uscire attraverso quel canale. Sono inoltre previste esenzioni dall’aumento per determinate attività gravose o usuranti, purché siano soddisfatte tutte le condizioni richieste.
Per docenti, personale educativo e ATA di ruolo, la domanda di cessazione dal servizio deve essere presentata su POLIS – Istanze online entro il 21 ottobre 2026. Prima di decidere, dunque, occorre verificare insieme data di nascita, anzianità contributiva e forma di pensionamento: il solo compimento dei 67 anni non basta più a individuare l’anno di uscita.
di La Redazione
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