PEI, il decreto-legge 170/2026 fissa a giugno le ore di sostegno: Anief chiede di aggiornare ogni anno la parte educativa e didattica
Il decreto-legge 170/2026 prevede la definizione a giugno delle ore di sostegno nel PEI, mentre Anief propone di aggiornare ogni anno la parte...

Il numero delle ore di sostegno dovrà essere definito già nel PEI e, per gli alunni con disabilità che proseguono nella stessa scuola, il Piano diventerà definitivo entro giugno. È una delle novità introdotte dal decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026, che modifica il decreto legislativo 66/2017 e la legge 104/1992.
Il nuovo testo stabilisce infatti che il PEI “definisce, con adeguata motivazione, il numero di ore di sostegno da assegnare alla classe”. Nel passaggio all’anno successivo dovrà inoltre essere valutato prioritariamente, fatta salva l’assegnazione dell’organico, il mantenimento delle ore già previste.
PEI a giugno, cosa cambia
Per gli alunni già inseriti in un percorso di sostegno e iscritti nella stessa scuola, il PEI sarà definitivo entro giugno. Potrà essere aggiornato, corretto o integrato entro le prime due settimane di ottobre; successivamente, il decreto consente modifiche in presenza di nuove o sopravvenute condizioni di funzionamento della persona. Per le nuove iscrizioni o certificazioni resta invece il PEI provvisorio a giugno e quello definitivo entro il 15 ottobre.
Anief condivide la scelta di anticipare la determinazione delle ore di sostegno, ma solleva dubbi sulla parte educativa e didattica del Piano. “Fissare a giugno le ore di sostegno è ciò che chiediamo da anni e che abbiamo ottenuto in Cassazione ma riteniamo giusto rivedere annualmente il PEI”.
Anief: separare risorse e programmazione
Il sindacato annuncia quindi un emendamento per distinguere le due fasi: entro giugno dovrebbero essere definite in via definitiva le risorse, comprese le ore di sostegno e di assistenza; entro ottobre, invece, dovrebbe essere approvata la parte educativa e didattica dal gruppo di lavoro chiamato poi ad attuarla durante l’anno. Pacifico spiega così la richiesta: “Le ore si fissano a giugno, ma la programmazione deve aggiornarsi ogni anno. In dodici mesi la diagnosi può restare identica; l’alunno cambia, e con lui le autonomie, le relazioni, la classe”.
Inoltre, secondo il sindacato “cambiano soprattutto gli apprendimenti: ogni anno scolastico porta contenuti e traguardi nuovi, e il PEI va riscritto su quelli anche quando le condizioni cliniche della persona sono le stesse”.
Il decreto interviene infine anche sul GLO, consentendo l’approvazione del PEI in assenza di una delle componenti previste, purché sia stata regolarmente convocata e la mancata partecipazione impedisca di rispettare i termini per l’adozione del Piano.
di La Redazione
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