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Tupini: "I genitori che non bussano prima di entrare nelle camere dei figli commettono una gravissima mancanza di rispetto"

"Non si tratta di giudicare ma di capire le ragioni più profonde di questo gesto. Di capire cosa spinge un genitore a non chiedere il permesso e a varcare la soglia..."

Quante azioni compiono i genitori nei confronti dei figli non tenendo conto delle conseguenze? Per l’esperta di psicologia Gabriella Tupini alcuni atteggiamenti ormai consolidati rischiano di incidere pesantemente sulla fiducia, sulla lealtà, sul senso di sicurezza nel rapporto tra genitori e figli.

A tal proposito l’esperta ci porta un esempio: “in genere i genitori non bussano prima di entrare nelle camere dei figli, il che è una gravissima mancanza di rispetto”. Non si tratta di giudicare ma di capire le ragioni più profonde di questo gesto. Di capire cosa spinge un genitore a non chiedere il permesso e a varcare la soglia della porta della camera del figlio, continua Tupini: “vuol dire: "Io posso entrare nella tua camera da letto quando voglio, tu non devi mai essere sicuro quando ci sono io, perché io ho il dominio e tu ti devi rassegnare a quel dominio". Questa è una grande mancanza di rispetto”.


Dietro questo gesto apparentemente spontaneo e istintivo, secondo l'esperta, si nasconde un sottile controllo che porta il figlio a perdere sicurezza, comfort e pace nella sua stessa casa. Infatti, il primo pensiero: “se il figlio si chiude ha qualcosa da nascondere. Certo, magari sta leggendo una lettera che non voleva farvi leggere. Perché deve dire e far vedere a voi quello che sta facendo?”. Partendo da un concetto, sempre espresso dalla psicologa, nel quale ha dichiarato che un figlio è un estraneo, ovvero, un individuo a sé dai genitori, per questo motivo ha bisogno di essere trattato, in parte, come tale.

Un genitore non può sapere cosa si nasconde dietro quella porta, ma se alla base c’è fiducia e lealtà, da entrambi i lati, l’adulto non sarà portato ad insospettirsi, mentre, il figlio non avrà timore che qualcuno possa oltrepassare i propri limiti. Il rapporto con i genitori determina in modo rilevante l’approccio che, una volta adulto, il figlio avrà con altre persone nella società, questi aspetti influiscono sulle relazioni di coppia, lavorative e amichevoli e in ognuna di queste avere ben chiaro cosa vuol dire salvaguardare i propri confini vuol dire anche salvaguardare se stessi. 


E tu, lettore che ci segui, dalla tua esperienza da figlio e/o genitore ti sei ritrovato a vivere la scena descritta dall'esperta? Quale strategia hai utilizzato per fronteggiare questa situazione?

Scorri in basso e raccontaci il tuo parere, anche in forma anonima.




di Natalia Sessa

1 commento


Guglielmina
un minuto fa

Io busso sempre.

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