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SCUOLA. DOCENTI: DA OGGI FINO AL 30 DICEMBRE PAGAMENTO DEGLI ARRETRATI

Comunicato ANIEF


A partire da oggi, 27 dicembre, e poi fino al 30, quasi un milione e mezzo di dipendenti della scuola riceveranno gli arretrati degli ultimi quattro anni, a seguito dell’accordo Aran-Sindacati del 6 dicembre scorso che ha portato alla stipula del Contratto collettivo nazionale 2019-2021 con un aumento lordo medio del 4,2 per cento: si tratta di cifre che variano tra i 1.350 e i 3.000 euro lordi, con tassazioni che variano tra il 30% e il 50%. Lo ha assicurato il ministero dell’Economia e delle Finanze alle organizzazioni sindacali. “Gli importi arriveranno attorno 29 dicembre, almeno questo è il messaggio ultimo che ci è arrivato dal Mef. Quindi entro San Silvestro tutti dovremmo avere questi arretrati”, ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief in un’intervista.

Il sindacalista autonomo ha ricordato che per quella firma sono stati persi sei mesi, perché si poteva arrivare allo stesso risultato se solo anche le altre organizzazioni sindacali avessero dato ragione all’Anief nel firmare un contratto “ponte” chiesto già dallo scorso mese di maggio. Nel frattempo, il costo della vita è ancora più lievitato. “C’è tanta delusione”, dice Pacifico aggiungendo che “la delusione è comprensibile perché nel 2022 l’inflazione è salita più di 7 punti. Però bisogna ricordare che il contratto riguarda il 2019-2021, quel triennio. E in quel triennio l’inflazione è stata dell’1,7%. Noi siamo riusciti ad avere aumenti del 4,2%, quindi abbiamo persino recuperato qualcosa rispetto al periodo precedente”.

Il leader dell’Anief, che assieme alla Uil Scuola è l’unico sindacato ad avere fatto registrare un incremento di consensi a seguito del rinnovo delle Rsu svolto nel 2022, guarda adesso con attenzione al prossimo rinnovo contrattuale: “il Governo – sostiene Pacifico - deve trovare le risorse per adeguare l’indennità di vacanza contrattuale e per poter dare finalmente, non aumenti di 30 euro come messo in Legge di Bilancio, ma di 150 euro a gennaio, in attesa che si trovino le ricorse poi per andare a rinnovare il contratto anche per il nuovo triennio 2022-2024, nel quale Anief è cresciuto”.

Infine, il presidente del giovane sindacato torna sul problema del mancato pagamento di stipendio ai supplenti che hanno lavorato nel primo trimestre dell’anno scolastico in corso, denunciato proprio dall’Anief e ripreso dalla stampa nazionale nel giorno di Natale: “Sugli arretrati degli stipendi abbiamo inviato una richiesta di chiarimenti al Mef. Il Mef ci ha risposto che dobbiamo consultare il Sidi. Certamente non è la risposta che tutti attendevano. Noi ora siamo pronti con le diffide e il Mef deve andare a pagare a questo punto tutti i ritardi. Non è possibile che più di 100mila supplenti brevi e saltuari, tanto saltuari non lo sono, ma sicuramente hanno di saltuario lo stipendio. Questo stipendio non arriva da mesi, e non è giusto. Non è giusto perché loro hanno lavorato. Noi adesso prepareremo dei modelli e nel frattempo diffidiamo fin dai prossimi giorni il Mef dal pagare queste somme. È una storia che si ripete da troppo tempo ed è veramente una pagina non bella della nostra scuola”, ha concluso Pacifico.

di VALENTINA ZIN


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