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Posizioni economiche ATA, la CGIL avverte il MIM: “Non si tocchino i soldi degli incarichi specifici”

Il sindacato contesta l’ipotesi di una presunta incompatibilità tra le nuove posizioni economiche e i compensi già riconosciuti per gli incarichi specifici svolti negli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026: “Mai con effetto retroattivo”

La partita sulle nuove posizioni economiche del personale ATA si intreccia con una questione che rischia di avere conseguenze concrete sulle somme già maturate. La FLC CGIL, durante l’incontro della mattinata di oggi al Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha contestato qualsiasi ipotesi di sovrapposizione tra le nuove posizioni economiche e i compensi riconosciuti per gli incarichi specifici svolti negli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026.

Per il sindacato non è ammissibile rimettere in discussione compensi relativi ad attività già assegnate, contrattate e svolte. “Non accetteremo che ora si vada a rimodulare o peggio a recuperare i compensi già riconosciuti come incarico specifico”, afferma la FLC CGIL, prendendo posizione contro quella che definisce una presunta incompatibilità tra le due voci. Il punto, dunque, è evitare che l’introduzione delle nuove posizioni economiche produca effetti sulle somme già maturate dal personale ATA. Eventuali sovrapposizioni, secondo la FLC CGIL, potranno essere affrontate soltanto guardando al futuro. “Eventuali assorbimenti tra incarico specifico e nuove posizioni economiche potranno essere discussi solo per il futuro, in sede di contrattazione integrativa di istituto. E mai con effetto retroattivo”, sottolinea il sindacato.


La richiesta rivolta al Ministero è quindi chiara: rispettare quanto previsto dal contratto e non intervenire su compensi relativi ad attività già svolte. “Abbiamo sollecitato il Ministero ad attenersi al dettato contrattuale”, ribadisce la FLC CGIL.

La posizione del sindacato resta netta: “Non si tocchino i soldi degli incarichi specifici, già contrattati, già assegnati con apposito atto, già svolti”. E la vertenza potrebbe assumere anche un rilievo giudiziario qualora venissero adottate soluzioni diverse: “Chiunque provi a fare diversamente se la vedrà con la FLC CGIL e con i giudici”.

Il confronto sulle nuove posizioni economiche ATA si sposta quindi su un terreno preciso: le nuove regole possono riguardare il futuro, ma non possono, secondo la FLC CGIL, trasformarsi in uno strumento per ridurre o recuperare compensi già maturati dal personale.

di La Redazione


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