Personale scolastico all’estero: al MAECI confronto sul piano triennale di formazione, la FLC CGIL chiede chiarimenti su competenze e diritti contrattuali
- La Redazione

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Al MAECI confronto sul piano triennale di formazione del personale scolastico all’estero: la FLC CGIL chiede chiarimenti su competenze amministrative, diritti contrattuali e riconoscimento della formazione individuale.

"Il 15 aprile 2026 si è svolto al MAECI il confronto sul piano triennale di formazione rivolto al personale scolastico all’estero.
La FLC CGIL valuta la proposta formativa interessante, ben strutturata e in linea con quanto prevede la normativa vigente.
Durante l’incontro, afferma la Flc Cgil, abbiamo chiesto di integrare o di accompagnare la proposta del piano triennale con alcuni elementi di chiarezza per evitare spiacevoli incomprensioni e conflitti sindacali nell’applicazione dello stesso. In particolare abbiamo specificato che:
Le norme di legge assegnano la competenza amministrativa/organizzativa al MAECI ma non quella contrattuale.
Non vi è un numero minimo di ore obbligatorie per il personale in servizio all’estero, fatto salvo quanto deliberato dai collegi docenti come previsto dall’autonomina scolastica e dal CCNL.
La formazione individuale è un diritto del lavoratore ed è considerato servizio a tutti gli effetti come previsto dal DLgs 64/2017 e dal CCNL in vigore. Pertanto deve essere riconosciuta l’ISE nei 5 giorni di formazione individuale scelta dal lavoratore se svolta da enti accreditati presso il MIM.
Alleghiamo il testo integrale che abbiamo chiesto di allegare al verbale di confronto", conclude la Flc Cgil.
Per qualsiasi informazione contattare la FLC CGIL internazionale all’indirizzo mail: estero@webmail.flcgil.it
di LA REDAZIONE



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