top of page

Galimberti: "La scuola educa al sentimento quando le classi sono da 15 alunni al massimo. Il problema delle classi numerose"

Aggiornamento: 21 apr

Quando gli alunni sono troppi, cosa resta davvero dell’educazione? Il tema torna al centro e apre una riflessione che riguarda tutti...

"Se le classi sono fatte da trenta persone hai già deciso che non si educa", queste sono le parole sempre attuali del filosofo Umberto Galimberti che richiama l’attenzione su un punto centrale: senza educazione emotiva, la scuola rischia di fermarsi all’istruzione.

La parte umana è senza dubbio quella più importante, in quanto ti permette di diventare uomo o donna, capace di provare compassione davanti alle sofferenze del mondo. L'esperto infatti continua: "Educare vuol dire aprire la dimensione emotiva e sentimentale dei giovani perché, non c'è solo l'educazione della mente, c'è anche l'educazione del cuore, uno che ha un sentimento non brucia un immigrato, uno che ha un sentimento non picchia uno studente con disabilità, non fa il bullo".

Questa responsabilità di educare anche al sentimento Galimberti l'attribuisce alla scuola. È lì che avviene il primo incontro, che dura poi per anni, tra i giovani e il mondo, con compagni che portano con sé difficoltà relazionali, disabilità, problemi familiari, fatiche di apprendimento e tante altre fragilità. La scuola dovrebbe avvicinare gli studenti alla vita vera, fatta di attimi di felicità ma anche di difficoltà che tutti, prima o poi, si trovano ad affrontare.

L'esperto, solleva un altro problema: "Come si fa ad educare al sentimento, visto che i ragazzi vanno a scuola e stanno a scuola sei ore al giorno? Deve avvenire lì questa educazione, ma perché avvenga le classi non devono superare le dodici o quindici persone perché solo se sono in questa portata numerica tu puoi seguire i processi emotivi e sentimentali dei tuoi allievi, se invece le classi sono fatte da trenta persone hai già deciso che non si educa al massimo di istruisce" .

Per Galimberti una classe che ha un numero spropositato di allievi non potrà mai garantire la giusta attenzione a tutti. Un'insegnante non potrà gestire il lato emotivo e sentimentale di ogni ragazzo, inevitabilmente qualcosa sfugge e non per mancanza di competenze. Invece, una classe con un numero adeguato di studenti permette di avere uno sguardo attento su ognuno, permette ad ognuno la medesima importanza, l'insegnante svolge al meglio il proprio lavoro e lo studente non si sentirà allo sbando, ma considerato e attenzionato. Questo permette di lavorare anche sulla loro autostima personale, che come sappiamo, quando viene a mancare, provoca danni irreparabili.

E tu, lettore che ci segui, pensi davvero che con classi da 25 o 30 alunni sia possibile seguire ogni studente anche sul piano umano ed emotivo? Hai mai avuto la sensazione che la scuola riesca a istruire ma non sempre ad educare?

Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima: il confronto può aiutarci a capire cosa non funziona davvero.


di NATALIA SESSA

23 commenti


Ospite
20 apr

Grazie per questo articolo! Non c'è alcun dubbio che il numero fa' la differenza per un insegnamento di qualità basato su competenze pedagogiche e della materia. Abbiamo una buona occasione in relazione al calo (ahimè) delle nascite facendo capire al ministro, ministero che è arrivato il momento non di ridurre o addirittura tagliare il corpo insegnante ma di far tornare la normalità ( compreso il numero degli alunni) per dare voce ad una scuola dove torni al centro dell' insegnamento l' alunno. Insegnante di sostegno scuola secondaria di primo grado

Mi piace

Mavi
20 apr

Lavoro nella scuola da quasi 37 anni come collaboratrice scolastica e vi posso garantire dall'alto della mia "piccola " esperienza che il tassello mancante al perché non si riesce a educare sta appunto nell'elevato numero di alunni per classe che esiste già dalla scuola media! Quando l'alunno/a si trova a frequentare questo arco di 3 anni di studi e di " educazione" ne esce fuori più confuso che mai ! Nessuno che le abbia mai insegnato o solo educato veramente ! Nessuno ! Sistema poco adeguato, docenti poco preparati, mezzi e modalità non al passo coi tempi chi più ne ha più ne metta! I peggiori 3 anni della vita scolastica di un alunno/a sotto tutti i punti di vista.

Mi piace

Guglielmina
20 apr

Salve,da insegnante della scuola infanzia/primaria vi attesto che io ho sempre curato l'educazione affettiva-emotiva .Ma molti insegnanti sono nella scuola e non sono empatici,sono solo x lo stipendio e x questo non si riesce a colmare le lacune di mamme anaffettive,che stanno pensando alla loro carriera. CHIEDO SE È POSSIBILE COINVOLGERE LA SCUOLA , LA PARROCCHIA ,I COMUNI A FARE AIUTO ALLA GENITORIALITA'.IO SONO DISPONIBILE A COORDINARE QUESTO SERVIZIO CHE IN QUALCHE MODO AIUTA LA COPPIA AD ASSUMERSI DELLE RESPONSABILITÀ .

Mi piace

Caterina
19 apr

Sono Educatrice di scuola d' Infanzia da 40 anni. Abbiamo classi di 26/27 bambine/ ni di 3 età....Non abbiamo più autonomia educativa. Tutto arriva "dall'alto" ed è improntato su corsi e corsi e corsi di ogni genere e natura per dimostrare IL FARE, ma L'ESSERE è un tema che interessa sempre meno e allontana gli sguardi dalla vera essenza umana....


Mi piace

Caterina
19 apr

Contiamo su di lei Dottore, dovrebbe "gridare" le sue considerazioni ai parlamentari ignari del fatto che la scuola stia fallendo anche per questo motivo. Allievi in solitudine poiché manca proprio ciò che lei dichiara: il loro Valore Umano di ognuno, l'ascolto delle loro emozioni, sogni, pensieri, sensazioni, progetti di vita, l'ascolto vero, attento...La scuola è solamente un' Istituzione prestazionale ,fredda e ignara del fatto che la sinergia dell'asset emotivo "viaggia" con quello dell'apprendimento....


Mi piace

EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page