Nuovo concorso docenti, il Ministero prepara le aule per le prove. Cosa sappiamo sul bando e cosa deve controllare chi è già in graduatoria
Il 14 novembre scade il censimento delle postazioni informatiche. È un passaggio organizzativo che precede le procedure concorsuali. Per conoscere posti, requisiti e date delle domande occorre...

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha prorogato al 14 novembre 2026 il termine per il censimento e il collaudo delle aule informatizzate da utilizzare per le procedure concorsuali dell’anno scolastico 2026/2027. La proroga è contenuta nella nota del 30 ottobre, prot. n. 8830, rivolta agli Uffici scolastici regionali. In questa fase si verificano la disponibilità e il funzionamento delle postazioni che potranno essere utilizzate per le prove.
Quando esce il bando e quanti posti ci saranno?
Al 6 novembre possiamo affermare che Se si ripeterà la stessa sequenza degli scorsi anni i bandi potrebbero uscire entro la fine del 2026. Resta da confermare la stima di circa 19.000 posti. Per chi vuole partecipare, il dato decisivo sarà la loro distribuzione per regione e classe di concorso.
Cosa controllare appena esce il bando
Prima di decidere se presentare domanda, conviene verificare tre punti:
Posti disponibili. Cerca la tua classe di concorso, oppure la tipologia di posto per cui intendi concorrere, nella regione che ti interessa.
Requisiti di accesso. Controlla quali titoli e servizi sono richiesti e a quale data devono essere posseduti. La verifica va fatta sul nuovo bando, perché le condizioni di una procedura precedente non si applicano automaticamente. Anche se sappiamo a monte che verrà richiesta l'abilitazione all'insegnamento.
Domanda e prove. Leggi il termine per l’invio, le modalità di iscrizione e gli allegati con i programmi. Per prepararti, il riferimento sarà il programma ufficiale della procedura.
Ho già superato un concorso. Mi conviene partecipare?
Se sei vincitore di una procedura precedente e attendi il ruolo, il primo controllo riguarda quella graduatoria. Verifica presso il tuo Ufficio scolastico regionale a quale posizione sono arrivate le nomine e quali avvisi sono stati pubblicati per la tua classe di concorso.
Se sei idoneo, verifica come può essere utilizzata la tua graduatoria e se rientri nelle condizioni previste per gli elenchi regionali.
Un nuovo concorso può rappresentare un’ulteriore possibilità, soprattutto se offre posti nella regione in cui sei disposto a lavorare. Per valutare se riprovarci servono due informazioni concrete: quanto si è mossa la graduatoria in cui sei già inserito e quanti posti offre il nuovo bando nella tua classe di concorso.
di La Redazione
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