Nuove Indicazioni nazionali per infanzia e primo ciclo: pubblicato il decreto n. 221/2025, applicazione dal 2026/2027
- La Redazione

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito definisce il nuovo quadro per il curricolo di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo ciclo...

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha adottato il Decreto ministeriale 9 dicembre 2025, n. 221, che introduce il nuovo regolamento contenente le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.
Il testo, stampato nel marzo 2026 per la raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica, sostituisce il quadro di riferimento definito dal decreto ministeriale 16 novembre 2012, n. 254, finora utilizzato dalle istituzioni scolastiche.
Le nuove Indicazioni rappresentano il documento di riferimento per la progettazione educativa e didattica delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado del sistema nazionale di istruzione.
Avvio dell’applicazione dal 2026/2027
L’entrata in vigore operativa delle nuove disposizioni è fissata dall’articolo 1 del regolamento a partire dall’anno scolastico 2026/2027. L’introduzione del nuovo curricolo non sarà immediata per tutte le classi, ma seguirà un percorso graduale.
La prima fase riguarderà infatti le classi prime della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, mentre per le classi successive continueranno temporaneamente ad applicarsi le Indicazioni nazionali del 2012 fino al completamento dei cicli già avviati.
Questa impostazione comporterà per le scuole un lavoro progressivo di revisione dei curricoli di istituto, che dovranno essere riallineati al nuovo impianto educativo e agli obiettivi di apprendimento previsti dal decreto.
Le discipline del primo ciclo
Il regolamento conferma l’attuale struttura delle discipline previste nel primo ciclo di istruzione.
Nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado restano quindi presenti:
italiano
lingua inglese
seconda lingua comunitaria (solo nella scuola secondaria di primo grado)
storia
geografia
matematica
tecnologia
scienze
musica
arte e immagine
educazione motoria nella scuola primaria
educazione fisica nella scuola secondaria di primo grado
Rimane inoltre confermato l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, introdotto con la legge 20 agosto 2019, n. 92, che continua a rappresentare uno degli ambiti educativi di riferimento per la formazione alla cittadinanza.
Possibile introduzione del latino
Tra gli elementi di novità previsti dal decreto compare la possibilità di attivare, in fase iniziale, l’insegnamento del latino per l’educazione linguistica (LEL) nella scuola secondaria di primo grado.
L’attivazione potrà riguardare le classi seconde e terze già funzionanti nel 2026/2027 e sarà realizzata attraverso gli spazi di autonomia didattica delle istituzioni scolastiche e le attività di ampliamento dell’offerta formativa.
La misura viene configurata come una fase sperimentale, in vista di una possibile integrazione futura nel quadro orario previsto dal DPR 20 marzo 2009, n. 89, che disciplina l’organizzazione del primo ciclo di istruzione.
Percorsi musicali e insegnamento della religione
Per quanto riguarda i percorsi a indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado, il decreto stabilisce che le nuove Indicazioni nazionali si applicheranno a partire dalle classi prime dall’anno scolastico 2026/2027, con una sezione specifica dedicata all’insegnamento dello strumento musicale.
Il regolamento conferma inoltre la disciplina relativa all’insegnamento della religione cattolica, che continuerà a essere garantito secondo quanto stabilito dal DPR 11 febbraio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2010.
Aggiornamento dei libri di testo
Un passaggio del provvedimento riguarda anche l’editoria scolastica. Gli editori saranno chiamati ad adeguare i libri di testo destinati al primo ciclo alle nuove Indicazioni nazionali.
L’aggiornamento entrerà in vigore dal 2026/2027 per le classi prime della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Per la disciplina di storia, l’adeguamento dei manuali riguarderà anche la classe terza della scuola primaria a partire dal 2027/2028.
Applicazione nelle autonomie speciali
Il decreto specifica che le nuove disposizioni saranno applicate nel rispetto delle competenze riconosciute dagli statuti speciali della Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano.
Le norme si estendono inoltre alle scuole con lingua di insegnamento slovena o con insegnamento bilingue italiano-sloveno, con eventuali adattamenti necessari in relazione ai rispettivi ordinamenti scolastici.
Calendario di superamento delle Indicazioni del 2012
Il passaggio dal quadro normativo del 2012 alle nuove Indicazioni sarà completato secondo una tempistica differenziata per i diversi gradi scolastici.
Il decreto stabilisce infatti che il precedente impianto cesserà definitivamente di avere efficacia:
dal 2026/2027 per la scuola dell’infanzia
dal 2028/2029 per la scuola secondaria di primo grado
dal 2030/2031 per la scuola primaria
Durante il periodo di transizione, i collegi dei docenti saranno chiamati a riorganizzare i curricoli d’istituto per armonizzare la coesistenza tra il vecchio e il nuovo sistema di obiettivi di apprendimento.
Nessun nuovo onere per la finanza pubblica
Il regolamento conclude precisando che l’attuazione delle nuove Indicazioni nazionali non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni coinvolte dovranno quindi operare utilizzando le risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili a legislazione vigente.
DECRETO E ALLEGATI:
di CLAUDIO CASTAGNA




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