Scuola, mobilità e ruolo 2026/2027: come si dividono i posti, quando entrano in gioco gli elenchi regionali e perché la scelta della regione è decisiva
- La Redazione

- 4 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 5 mag
Una ripartizione che incide su trasferimenti e assunzioni, ma anche sulle strategie: capire quando entrano in gioco gli elenchi regionali può fare la differenza...

Organico 2026/2027, come vengono divisi i posti? La risposta è più semplice di quanto sembri: metà alla mobilità e metà alle immissioni in ruolo.
Un meccanismo che incide direttamente su trasferimenti, assunzioni e scelte strategiche dei docenti, tra elenchi regionali, ruolo e procedura delle 150 preferenze.
Nel dettaglio i posti vengono ripartiti in questo modo:
50% destinato alla mobilità, quindi trasferimenti e passaggi;
50% immissioni in ruolo .
In particolare, la quota di posti per il ruolo viene calcolata sui posti effettivamente disponibili. Con un esempio molto semplice se residuano 5 posti per il ruolo, questo vuol dire che inizialmente i posti complessivi erano 10. Ma, se i posti per la mobilità non vengono ricoperti del tutto, possono essere comunque utilizzati per le assunzioni in ruolo.
Questa organizzazione è facilmente comprensibile se ad essa associamo le 3 fasi della mobilità:
I fase comunale e II provinciale: Queste due fasi hanno a disposizione il 100% dei posti disponibili, non causano variazioni al numero di posti ma ciò che modificano è la dislocazione all’interno della provincia;
III fase dedicata a trasferimenti interprovinciali e ai passaggi di ruolo/cattedra sia provinciali che interprovinciali: Questa fase prende il via al termine della seconda, per tali procedure è previsto un 50% dei posti disponibili, mentre l’altro 50% è destinato alle immissioni in ruolo.
ELENCHI REGIONALI
Apriamo una breve finestra sugli elenchi regionali, come sappiamo grazie a questo nuovo strumento ci sarà la possibilità di immettere in ruolo altri docenti. Ma quando vengono presi in considerazione gli E.R. ?
Si passa agli elenchi regionali dopo che vengono assegnati i posti disponibili ai vincitori di concorso di tutte le graduatorie in cui, per una specifica CDC e per quella specifica regione, ci sono ancora vincitori che attendono di essere messi in ruolo e solo dopo aver consultato l’elenco di idonei inclusi negli elenchi del 30%, dunque solo dopo queste procedure vengono utilizzati gli elenchi regionali.
Come si può ben capire, tutto dipende dalla richiesta di docenti per quelle specifiche regioni e quelle specifiche classi di concorso, non è possibile stabilirlo a priori ma certamente deve sussistere un numero molto elevato di posti per arrivare agli elenchi regionali.
L'aspetto più rilevante in questa situazione è che molti idonei hanno diritto al ruolo, questo è certo, ma bisogna scontrarsi con un’altra realtà in quanto spesso pur avendo questo diritto devono aspettare anche anni. Per tale motivo bisogna prestare attenzione alla scelta della regione perché da questa dipende in primis la possibilità di avere diritto al ruolo e poi perché bisogna essere disposti a trasferirsi. Una scelta importante in quanto in caso di assunzione a tempo indeterminato si sarà soggetti a vincolo triennale, a meno che non ci siano specifiche deroghe.
di NATALIA SESSA




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