Il melodramma entra nei programmi di letteratura italiana, Valditara: "Inserito esattamente come il Manzoni"
Dal prossimo anno scolastico il melodramma entrerà nei programmi di letteratura italiana dei licei. Valditara chiarisce come sarà introdotto e quali indicazioni seguiranno i docenti...

Il melodramma entra nei programmi di letteratura italiana dei licei. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervistato da Il Giornale in occasione dell'incontro Melodramma come letteratura nazionale, tenutosi il 12 ottobre al Teatro alla Scala di Milano. Il fine è riconoscere all'opera lirica uno spazio nella formazione letteraria degli studenti, accanto agli autori tradizionali.
“Con un percorso di studio del melodramma all’interno della Letteratura italiana. Inserito nei programmi esattamente come il Manzoni”, ha spiegato il ministro rispondendo alla domanda su come verrà realizzata l'iniziativa. L'introduzione è prevista dal prossimo anno scolastico e, almeno nella prima fase, riguarderà i licei. L'estensione agli istituti tecnici è invece ancora in lavorazione.
“Non possiamo dimenticarci del melodramma”
Valditara ha motivato la scelta richiamando il ruolo storico dell'opera nella diffusione della cultura italiana. “Perché è una straordinaria letteratura popolare, soltanto che è stata considerata minore, non degna della riflessione alta”, ha affermato, sostenendo che il melodramma sia stato a lungo trascurato anche a causa del giudizio di una parte del mondo intellettuale.
Il ministro ha inoltre sottolineato il valore identitario delle opere, citando il legame tra musica e Risorgimento. “La lirica era conosciuta da chiunque: dal cittadino che magari non recitava Leopardi, ma cantava Va’, pensiero, e che conosceva i personaggi storici attraverso le opere”, ha dichiarato.
Nella ricostruzione di Valditara, il melodramma ha contribuito a creare un patrimonio culturale condiviso, capace di raggiungere pubblici diversi e di consolidare una sensibilità nazionale. Da qui la volontà di inserirlo nella didattica letteraria, anziché limitarne lo studio alla sola educazione musicale.
Docenti di Lettere, nessun corso aggiuntivo previsto
Uno dei punti ancora da chiarire riguarda l'organizzazione didattica. Valditara ha escluso corsi aggiuntivi per gli insegnanti, che seguiranno la formazione prevista per le nuove Indicazioni nazionali. Il ministro ha inoltre escluso la necessità di fondi aggiuntivi. Le prossime Indicazioni ministeriali chiariranno gli aspetti operativi.
Restano da definire le opere da affrontare, lo spazio da dedicare al melodramma e il rapporto con i contenuti già previsti nei programmi di letteratura italiana.
Musica classica alle primarie e orchestra dei licei musicali
Nel corso dell'incontro alla Scala, il ministro ha affrontato anche il ruolo più ampio della musica nella scuola. Secondo Valditara, la storia della musica classica entra già da quest'anno nelle scuole primarie, con una trattazione adeguata all'età dei bambini.
Ha inoltre richiamato i progetti musicali realizzati nell'ambito di Agenda Sud e Agenda Nord, presentando la musica come uno strumento per valorizzare le capacità degli studenti e contrastare la dispersione scolastica. “La musica è stata uno strumento per combattere la dispersione scolastica: abbiamo recuperato tanti ragazzi”, ha dichiarato, riferendosi agli studenti coinvolti in esperienze con orchestre, band e strumenti musicali.
Infine, Valditara ha annunciato che l'Orchestra nazionale dei licei musicali debutterà il 6 marzo a Milano, proprio al Teatro alla Scala. L'introduzione del melodramma nei programmi di letteratura italiana punta a dare maggiore spazio all'opera lirica nello studio della cultura nazionale. Per i docenti di Lettere, però, bisognerà attendere le prossime Indicazioni ministeriali per conoscere meglio i contenuti previsti e capire come lo studio del melodramma si affiancherà a quello degli autori già presenti nei programmi.
di Leandro Castagna
Pensioni scuola 2027, domande da oggi al 21 ottobre: requisiti e date da ricordare
Bonus fino a 1.500 euro per privati e 8.000 per condomìni per le colonnine domestiche: Al via alle domande, c'è tempo fino al 31 gennaio (Decreto PDF)
Congedo straordinario per assistere un familiare disabile: chi ne ha diritto e quando si può parlare di abuso




.jpg)
.jpg)




















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)




















.jpg)
Commenti