Sostegno scolastico, tutte le ore indicate nel PEI oltre il tetto degli organici. Anief: “Vigileremo sulla corretta esecuzione della norma”
La novità nel Decreto Scuola n. 170/2026. Dopo vent'anni di battaglie, il sindacato chiede anche la stabilizzazione dei posti in deroga per garantire la continuità didattica.

Le ore di sostegno richieste e motivate nel Piano educativo individualizzato (PEI) devono essere garantite anche oltre il tetto previsto per gli organici. È quanto stabilisce, secondo Anief, il decreto-legge n. 170/2026, che introduce una novità importante per il diritto allo studio degli alunni con disabilità. Un risultato che il sindacato riconduce a vent'anni di battaglie condotte nelle aule parlamentari e nei tribunali, in Italia e in Europa, attraverso l'impegno del presidente nazionale Marcello Pacifico e dell'avvocato Walter Miceli. Al centro di questo percorso c'è anche la campagna Anief “Non un'ora di meno”, giunta alla tredicesima edizione.
Il punto centrale del provvedimento viene evidenziato dal sindacato nel comunicato: “con il Decreto legge 170/2026, la richiesta di ore di sostegno motivata nel PEI supera il tetto degli organici e diventa vincolante per l'ufficio scolastico regionale”.
Una disposizione che interviene su una questione rimasta aperta per anni: la possibilità di ottenere tutte le ore di sostegno necessarie agli studenti, anche quando queste comportano l'attivazione di posti in deroga.
La vicenda risale alla legge 244/2007, che aveva introdotto un limite all'attivazione dei posti di sostegno. Una previsione successivamente dichiarata incostituzionale, nei termini stabiliti dalla sentenza n. 80/2010 della Corte costituzionale, per gli alunni con disabilità grave. Da allora, ricorda Anief, i legali del sindacato hanno affiancato le famiglie nelle richieste di riconoscimento delle ore di sostegno negate.
Un'altra tappa riguarda la legge 128/2013, che aveva previsto un progressivo adeguamento degli organici di diritto ai posti effettivamente necessari. La successiva legge 107/2015 ha però mantenuto la distinzione tra organico di diritto e posti in deroga, lasciando irrisolta la questione della stabilizzazione. Nel 2021 Marcello Pacifico ha presentato il reclamo n. 200 al Comitato europeo dei diritti sociali, denunciando le conseguenze della carenza di personale specializzato, della mancata assegnazione delle ore previste nei PEI e del ricorso ripetuto alle supplenze fino al 30 giugno.
Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, annuncia che il sindacato seguirà l'applicazione della nuova disposizione e presenterà ulteriori proposte durante l'esame parlamentare del decreto. “Il sindacato Anief vigilerà sulla corretta esecuzione della norma e presenterà emendamenti durante l'esame parlamentare per trasformare i posti in deroga pluriennali assegnati alle scuole in organico di diritto al fine di garantire con i ruoli la continuità didattica piuttosto che con la conferma dei supplenti da parte delle famiglie, visto che il numero con alunni con disabilità negli ultimi dieci anni iscritti nelle norme scuole è raddoppiato e quello sui posti in deroga esploso, al fine anche di evitare sanzioni dall'Europa”, ha dichiarato Pacifico.
La richiesta è dunque duplice: garantire agli studenti tutte le ore di sostegno motivate nel PEI e trasformare i posti in deroga utilizzati stabilmente dalle scuole in posti di organico di diritto.
Per Anief, il riconoscimento delle ore di sostegno rappresenta un passaggio importante, ma resta aperta la questione della continuità didattica.
Il prossimo obiettivo è intervenire sulla precarietà del personale, affinché il diritto allo studio degli alunni con disabilità possa essere garantito attraverso organici stabili e non soltanto mediante il ricorso annuale ai posti in deroga.
di La Redazione
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