Giornata Nazionale del Made in Italy: patrimonio di competenze, identità e innovazione. Videomessaggio del Ministro Valditara
- La Redazione

- 2 giorni fa
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"Il Made in Italy è un'insieme di valori, di competenze, di cultura del lavoro, di tradizioni e di innovazioni. E in una definizione ancora più forte il... "

Ricorre oggi, 15 aprile 2026, la Giornata nazionale del Made in Italy, e per l'occasione, il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha rilasciato il seguente messaggio:
"Il Made in Italy è un'insieme di valori, di competenze, di cultura del lavoro, di tradizioni e di innovazioni. E in una definizione ancora più forte il Sense of Italy. Il senso della bellezza, della qualità, dell'impegno, della creatività. Ma è molto importante quello che noi abbiamo avviato proprio per consentire l'affiancamento generazionale, garantisce il successo dell'impresa attraverso il trasferimento progressivo di competenze e di visione. È una fase delicatissima.
Da cui dipende la continuità di un'azienda, soprattutto in un tempo in cui fare impresa è sempre più complesso, in cui le imprese devono confrontarsi con problemi rilevanti, dalla digitalizzazione alla sfida dell'intelligenza artificiale, alla globalizzazione dei mercati a una velocità di cambiamento mai vista prima. Il 15 di Aprile, giorno in cui ricorre la nascita di Leonardo da Vinci. Una figura che rappresenta la sintesi del made in Italy, una sintesi tra creatività e tecnica, conoscenza ed innovazione.
Il Made in Italy, infatti, non nasce già come un sinonimo di eccellenza, diventa eccellenza. Diventa eccellenza grazie alla straordinaria capacità, quella capacità di reinventarsi ogni giorno, di unire produzione artigianale e organizzazione industriale, di puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Il Made in Italy, dunque, oggi è narrazione e insieme identità, i consumatori cercano la storia, il valore dietro quel prodotto per non disperdere dunque il saper fare artigianale, il saper fare tecnico e strategico, investire in formazione unendo l'esperienza
degli esperti, dei maestri con la capacità di innovare dei più giovani. In linea con questa esigenze fa proprio la riforma dell'istruzione tecnica e professionale, che è un pilastro strategico per dare un futuro al nostro made in Italy, il cosiddetto 4+2, e dobbiamo saper collegare il mondo della formazione, il mondo della scuola, con il mondo del lavoro, con il mondo dell'impresa, perché in fondo il made in Italy non è fatto soltanto di prodotti eccellenti, è fatto di competenze che si tramandano, di imprese che resistono e che investono, di territori che producono identità. La sfida del made in Italy e dunque la sfida che riguarda il futuro di un'intera nazione".
di CLAUDIO CASTAGNA



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