Dodicenne vittima di violenza sessuale, il CNDDU chiede al Ministro Valditara Linee operative nazionali per le scuole
Il caso del ragazzino spinge il CNDDU a chiedere procedure uniformi per aiutare le scuole nell’emersione, nella segnalazione e nella...

Dopo il grave episodio avvenuto a Torino, dove un dodicenne sarebbe stato vittima di violenza sessuale, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani chiede al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di predisporre Linee operative nazionali per aiutare le scuole a gestire in modo uniforme le situazioni di possibile abuso o violenza sui minori.
Il riferimento è alla vicenda del dodicenne che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato avvicinato da un ventenne e successivamente vittima di violenza sessuale. Il giovane è stato poi fermato e raggiunto da una misura cautelare in carcere. Per il Coordinamento il punto non è introdurre l’ennesimo protocollo, ma chiarire cosa debba fare concretamente una scuola quando emerge una richiesta di aiuto o una possibile situazione di abuso. L’obiettivo, secondo il Coordinamento, non è creare un nuovo organismo, ma chiarire come debbano comportarsi docenti e dirigenti quando emerge una richiesta di aiuto.
“Il problema, pertanto, non consiste nell’introdurre un ulteriore documento generale sulla tutela dell’infanzia, ma nel rendere immediatamente comprensibile e uniforme ciò che ogni istituzione scolastica deve fare quando emerge una possibile situazione di abuso.”
Il nodo riguarda soprattutto la prima risposta della scuola, che non ha funzioni investigative ma può essere il luogo in cui un minore manifesta un disagio o si confida con un adulto di riferimento. “Un docente che riceva la confidenza di un alunno non dovrebbe essere lasciato al dubbio su quali siano i limiti del proprio intervento, su chi debba essere tempestivamente informato e su quali comportamenti possano invece risultare inopportuni.”
Da qui la richiesta di indicazioni nazionali, accompagnate da formazione specifica per il personale scolastico e da un raccordo chiaro con servizi sociali, sanitari e autorità competenti.
“La capacità di chiedere aiuto deve incontrare immediatamente la capacità delle istituzioni di riceverlo. Tra questi due momenti non dovrebbe esistere uno spazio di incertezza procedurale.”
A seguire il comunicato integrale del CNDDU
di La Redazione
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