Disabilità, in arrivo 300 milioni per l'autonomia in vista del 1° gennaio 2027, data in cui entrerà a pieno regime la riforma organica. Ecco le regole del piano "Vita e opportunità"
- La Redazione

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"Il provvedimento prevede delle eccezioni: per i bambini e i giovani fino ai 22 anni basteranno progetti legati all’educazione e all’allenamento all’autonomia..."

Il principio della misura “Vita e opportunità”, progettata per finanziare interventi a favore delle persone con disabilità è un fondo con un tetto massimo di 300 milioni di euro per scacciare la vecchia logica di assistenzialismo e costruire percorsi di vera indipendenza. I fondi saranno destinati a progetti presentati da Enti del Terzo Settore, ONLUS e, in caso di territori svantaggiati, anche dai Comuni.
Tali progetti dovranno agire contemporaneamente su almeno due delle tre parti della vita quotidiana, ovvero l’ambito abitativo, l’inserimento lavorativo e la sfera del tempo libero e dello sport. Il provvedimento prevede delle eccezioni: per i bambini e i giovani fino ai 22 anni basteranno progetti legati all’educazione e all’allenamento all’autonomia, mentre per le imprese agricole saranno finanziabili progetti legati esclusivamente alle fattorie sociali e all'inclusione lavorativa.
Le regole di questo nuovo piano sono diventate ufficiali con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 5 maggio 2026. L’iniziativa annunciata dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, trova la sua base nella Legge di Bilancio 2024. L’impostazione riflette i più recenti orientamenti registrati alla Corte dei conti, porta infatti la firma congiunta di ben cinque Ministeri (Disabilità, Economia, Lavoro, Agricoltura e Sport). L’obiettivo è la valorizzazione dei talenti, garantendo la partecipazione alla vita comunitaria.
L’erogazione delle sovvenzioni e l’assistenza per la realizzazione dei progetti saranno affidati a Invitalia, che opererà come società in-house per conto della Presidenza del Consiglio. Per garantire un’equa distribuzione sul territorio, le risorse saranno ripartite tra le macroaree del Nord, del Centro e del Sud e Isole maggiori in proporzione alla popolazione residente.
Come specificato dal decreto, l’iniziativa serve a preparare il terreno in vista del 1° gennaio 2027, data in cui entrerà a pieno regime su tutto il territorio nazionale la riforma organica della disabilità, basata sul nuovo pilastro del "progetto di vita" personalizzato.
DECRETO
di LEANDRO CASTAGNA



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