Crepet: “Per volere bene agli altri devi volere bene a te stesso. Se non si è convinti del proprio valore, non ci si farà mai rispettare: senza autostima non si va lontani"
- La Redazione

- 6 ore fa
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È compito di ognuno di noi quello di accrescere l'autostima per vivere bene. Si tratta di una finalità che può essere raggiunta…

Ogni essere umano è uno scrigno che racchiude dentro di sé un bagaglio di valori, emozioni, sentimenti, pregi e difetti, che ne fanno un soggetto unico ed irripetibile. Tale bagaglio costituisce l'armatura che consente a ciascuno di noi di affrontare la vita quotidiana e di viverla con dignità e ricchezza di aspirazioni ed obiettivi. Ma per raggiungere la suddetta finalità, cui l'animo di ciascuno di noi anela e protende costantemente, è necessario evolversi in una situazione di benessere. Il benessere è senz'altro compendiato nella realizzazione dei propri obiettivi e, in tale ambito, gioca un ruolo fondamentale il concetto dell'autostima.
A tal proposito, il sociologo e psichiatra Paolo Crepet sostiene che l'autostima conta moltissimo e "per volersi bene bisogna mettersi in gioco, fare". Egli, inoltre, sottolinea come il benessere fisico sia da intendere quale sinonimo di serenità. Infatti, "la felicità non è un obiettivo, è un'utopia". Non si deve raggiungerla. Quando l'hai raggiunta è già passata".
Ed invero, chi di noi non trascorre ogni singolo attimo della sua esistenza nella ricerca spasmodica della felicità?! Per poi accorgersi che la stessa è già svanita, non appena la si sfiora, solo pochi istanti dopo, lasciandola sfumare come se fosse eterea.
Allora, è compito di ognuno di noi, da trasmettere in particolar modo alle future generazioni ed ai giovani in fase di formazione, quello di accrescere l'autostima per vivere bene. Si tratta di una finalità che può essere raggiunta, secondo lo psichiatra Paolo Crepet, "facendo le cose, imparando a farle, vedendo che ti riescono. E realizzando. Non solo progettando".
Il progetto, insomma, deve tradursi in concretezza affinché ci si possa realizzare ed accrescere le proprie capacità ed attitudini.
È necessario che i giovani comprendano l'importanza delle relazioni interpersonali. Oggi si assiste di frequente a relazioni fugaci, che si basano su connessioni momentanee, amicizie che nascono e vengono sciolte con estrema velocità, quasi non si riuscisse a coltivare affetti duraturi rispetto al passato.
Secondo Crepet, tuttavia, "questi discorsi contengono un pregiudizio positivo nei confronti del passato...è normale che ci siano dei cambiamenti. Ma sono cambiamenti abbastanza scontati...se a qualcuno basta una e-mail per mandare qualcun'altro a quel paese, probabilmente era così superficiale e cinico anche dieci anni fa. Non c'è una metamorfosi in atto. Semplicemente il telefonino mette in luce ciò che già eravamo. Se uno agisce da maleducato, non credo che prima della tecnologia fosse un gentiluomo".
Occorre, dunque, trasmettere ai giovani, attraverso l'azione simultanea della famiglia e della scuola, il messaggio secondo cui non bisogna addebitare colpe inutili al presente, caricando il passato di eccessive aspettative, ma comprendere che tutto dipende da come viviamo, pensiamo, ci autodeterminiamo, responsabilizzandoci.
I giovani sono chiamati a coltivare la personalità, l'autonomia e la creatività e ad accettare che la depressione odierna non nasce dalla noia poiché "la noia aiuta a non annoiarsi. Se non ci fosse la noia uno non se la prenderebbe con la noia. Poi, alla stupidità umana non c'è limite. Ci vuole una grande stupidità per dire ‘io ho già visto tutto’.
Infatti, bisogna confrontarsi con sensibilità e realtà differenti per comprendere i propri limiti e superarli. Tutto ciò mette chiaramente in luce come non siano le persone più anziane ad autoescludersi dalla moderna società a causa dell'incapacità di utilizzare la tecnologia ed i social media bensì gli stessi giovani, i quali rimangono esclusi "dall'avere un ruolo di comando nella società" visto che il potere viene sempre più esercitato dagli adulti. Dunque, i giovani devono rendersi protagonisti della società ed imparare ad amministrarla e gestirla con responsabilità e sicurezza, non dimenticando mai che “se non si è convinti del proprio valore, non ci si farà mai rispettare: senza autostima non si va lontani. Dignità e autostima vanno di pari passo”.
di VALENTINA TROPEA






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