Corsi obbligatori sull’Intelligenza Artificiale nella scuola, Gilda: “Le ore eccedenti non possono essere considerate gratuite, ma devono essere riconosciute e retribuite”
- La Redazione

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La Federazione Gilda Unams interviene sulle segnalazioni relative alla formazione obbligatoria sull’Intelligenza Artificiale, richiamando il rispetto del CCNL e delle...

"La Federazione Gilda Unams sta ricevendo innumerevoli segnalazioni su corsi obbligatori di formazione sull’Intelligenza Artificiale, richiamando in modo generico l’AI Act europeo. L’innovazione tecnologica è certamente una sfida importante per la scuola, ma non può diventare il pretesto per imporre nuovi obblighi di servizio ai docenti al di fuori delle regole contrattuali e degli organi collegiali.
“E’ opportuno mettere in guardia i colleghi, la formazione obbligatoria è solo quella che ricade in orario di servizio. Di obbligatorio, per gli insegnanti, sono solo le ore di didattica o le ore funzionali. L’innovazione tecnologica è una sfida importante per la scuola, ma non può diventare il pretesto per imporre nuovi obblighi di servizio ai docenti al di fuori delle regole contrattuali e degli organi collegiali”. E’ il commento del coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams Vito Carlo Castellana.
Qualora la partecipazione a corsi di formazione sull’IA determini il superamento del limite orario delle attività funzionali all’insegnamento (40+40 ore), le ore eccedenti non possono essere considerate gratuite, ma devono essere riconosciute e retribuite, come previsto dal CCNL.
“Basta con il volontariato – conclude Castellana - conosciamo bene i nostri diritti e impariamo a difenderci, non cadendo nelle trappole, perché gran parte di queste ore di formazione servono a chi tiene questi corsi di formazione”.
La Federazione Gilda Unams invita a contattare le sedi provinciali di riferimento, in caso di abusi".
di La Redazione



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