CCNL Scuola 2025-2027, rinnovo economico in salita: aumenti del 5,4% e arretrati fino a 1.600 euro. Anief chiede nuove risorse
- La Redazione

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Prosegue il confronto sul rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca: sul tavolo aumenti medi di circa 140 euro e arretrati fino a 1.600 euro per il biennio 2025-2026. Il sindacato ANIEF chiede al Governo nuove risorse per...

"Non è facile la questione del rinnovo della parte economica relativa al tabellare entro il 1° aprile, con aumenti del 5,4% (140 euro in media) e arretrati di 1.600 euro (2025-2026), per rispondere anche agli aumenti recenti di inflazione.
Le trattative continueranno su parte normativa, merito e formazione, welfare e parità di genere mobilità, lavoro agile, mentre Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, chiede al Governo “ulteriori risorse economiche per finanziare parità di trattamento tra personale precario e di ruolo, 2013, aumentare IIS, cominciare a recuperare gap con personale altri comparti, buoni pasto, revisione tabella anzianità e fasce”.
Nel suo intervento il leader del sindacato rappresentativo si è detto d’accordo a poter distribuire le risorse già stanziate in legge di bilancio con un primo anticipo della parte economica da concordare nei prossimi due incontri del 24 marzo e 1° aprile, a cui potrebbero seguire nuovi aumenti se il Governo stanzierà finalmente risorse specifiche per il solo personale del comparto istruzione e ricerca. Gli aumenti previsti sono del 1,8% a decorrere dal 2025 fino ad arrivare al 5,4% complessivo dal 2027.
Anief ha ricordato “la necessità per il personale docente di regolare la formazione incentivante riservate alle figure di sistema distinguendo la valutazione del personale dalla funzione esercitata dai più di 100 mila collaboratori del dirigente, di operare progressivamente per ridurre il gender gap tra i comparti, di prevedere una specifica indennità per i lavoratori fuori sede. Il tema della parità di trattamento tra personale precario e di ruolo non è più rinviabile dopo l’attivazione della seconda procedura di infrazione 2277/2024 così come è arrivato il momento di ripristinare il primo gradino stipendiale dopo due anni di servizio visto il riconoscimento per intero del servizio pre-ruolo”.
Il riconoscimento del diritto al buono pasto secondo la direttiva europea 88/2003 non è più rinviabile. Sulla mobilità bisogna riconoscere appieno il diritto alla genitorialità e alla tutela degli anziani insieme al riconoscimento della mobilità intercompartimentale.
Per il personale ATA è fondamentale aumentare le indennità per gli assistenti tecnici del 1 ciclo, lo stipendio dei tabellari nelle progressioni economiche delle nuove figure professionali e il ruolo dell’ex dsga che dovrebbe avere una indennità di direzione parte variabile erogata mensilmente e sensibilmente aumentata.
Obiettivo iniziale rimane quello di subito attribuire le risorse già allocate per tutto il personale di scuola, università, ricerca, accademie e conservatori (AFAM) recuperando anche risorse ancora non attribuite".
di LA REDAZIONE




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