CCNL Istruzione e Ricerca, Fracassi: priorità al potere d’acquisto, stop alle discriminazioni nel comparto
- La Redazione

- 1 ora fa
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Il Segretario generale FLC CGIL, Fracassi, sottolinea l’urgenza di garantire il potere d’acquisto dei salari nel comparto Istruzione e Ricerca, chiedendo di porre fine alle discriminazioni salariali tra personale scolastico, universitario e della ricerca

"Si è aperto presso l’ARAN il tavolo per il rinnovo del CCNL “Istruzione e Ricerca” 2025-2027.
“L’avvio della trattativa arriva con oltre un anno di ritardo, mentre lavoratrici e lavoratori del comparto continuano a pagare una pesante sofferenza salariale”. Così Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL, a margine dell’incontro all’Aran.
“Il triennio 2022-2024 resta una ferita aperta, segnata dal mancato ristoro delle retribuzioni erose da un’inflazione fuori controllo. Per questo, per la FLC CGIL la priorità resta il pieno recupero del potere d’acquisto dei salari”, dichiara la dirigente sindacale. E aggiunge: “È importante dare subito risposte al personale e che tutte le risorse disponibili vadano sullo stipendio tabellare”.
“Non rinunceremo a chiedere ulteriori stanziamenti con il primo provvedimento utile: va messa la parola fine alla disparità retributiva che penalizza il comparto “Istruzione e Ricerca”, il meno pagato rispetto al resto della Pubblica amministrazione. Il governo non alimenti discriminazioni tra lavoratori con la costituzione di fondi perequativi solo per alcuni settori”, sottolinea Fracassi.
“Anche il confronto sulla parte normativa del contratto è altrettanto importante e molto attesa da tutte le professionalità del comparto”, conclude.
di LA REDAZIONE




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