Carta docente: Ricorsi al TAR Piemonte in aumento, Pacifico (Anief): “Nessuna differenza tra docenti di ruolo e precari nella formazione”
- La Redazione

- 2 ore fa
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Il presidente di Anief commenta l’incremento dei ricorsi davanti al TAR Piemonte, ribadendo che il diritto alla formazione deve essere garantito a tutti i docenti senza distinzioni tra personale di ruolo...

"Il sindacato Anief lo ripete da anni: non c’è differenza tra docente di ruolo e precario, soprattutto quando si tratta di formazione, tratto fondante del mestiere di insegnante. E lo sanno bene i giudici, che ormai danno sempre più ragione agli avvocati: quelli Anief, registrano vittorie su vittorie, a favore dei supplenti che difendono in aula.
Come riporta La repubblica, “nel 2025 oltre 2mila ricorsi per la “carta del docente”, praticamente tutti accolti, hanno ingolfato il Tar del Piemonte: «Lo abbiamo già segnalato l’anno scorso, eppure sembra che urliamo nel deserto» segnala Raffaele Prosperi, presidente del tribunale amministrativo regionale. È la critica principale che emerge dall’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar, che si è svolta stamattina nell’aula magna di Palazzo Arsenale, a Torino.
L’anno scorso i giudici amministrativi hanno ricevuto 3.620 ricorsi, quasi il doppio del 1.969 del ‘24 e il triplo degli anni precedenti. Un «aumento impressionante del contenzioso, intorno al 200%, ma in grande parte fittizio» proprio a causa delle cause intentate dagli insegnanti precari che hanno vinto le cause al tribunale del lavoro per ottenere il bonus di 500 euro destinato alla loro formazione professionale, perché la Corte di giustizia europea ha stabilito che ne ha diritto anche chi non è di ruolo”.
A tal proposito, i legali della rete Anief sottolineano che se si ha un contratto inferiore al 30 giugno oggi si è esclusi dalla formazione e dunque dal bonus della carta docente; per questo il sindacato ha attivato un ricorso al Tar gratuito. “Se si ha lavorato con un contratto di durata inferiore al 30 giugno, la Carta del Docente non viene attribuita, perché il nuovo decreto limita la Carta ai soli contratti al 30 giugno e al 31 agosto.
La Corte di Giustizia Europea (sentenza C-268/24, luglio 2025) ha chiarito che escludere i docenti con supplenze brevi e saltuarie costituisce una forma di discriminazione vietata dal diritto europeo. Per tale motivo come sindacato abbiamo attivato un ricorso al Tar, gratuito per gli iscritti, per chiedere l’annullamento del decreto e il riconoscimento del diritto alla Carta del Docente anche per chi ha contratti inferiori al 30 giugno”, ha affermato Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato rappresentativo Anief.
Per aderire, collegarsi al seguente link https://ricorsotarcartadocente.it/
di LA REDAZIONE
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