Bonus scuole paritarie, domande fino al 25 settembre: fino a 1.500 euro, ma l’importo dipende dall’ISEE
Quattro giorni in più per le famiglie che non hanno ancora presentato la richiesta. Il contributo riguarda l’anno scolastico 2025/26 e spetta con ISEE fino a...

C’è ancora qualche giorno per chiedere il contributo destinato alle famiglie con figli che hanno frequentato una scuola paritaria. La scadenza, inizialmente fissata al 21 settembre, è stata spostata alle 23:59 del 25 settembre 2026. La proroga è stata disposta dal Ministero per consentire una partecipazione più ampia alla misura.
Un aspetto va chiarito subito: il beneficio riguarda l’anno scolastico 2025/26 quello appena concluso, e non le iscrizioni al 2026/27. Possono richiederlo le famiglie degli studenti che hanno frequentato una scuola paritaria secondaria di primo grado oppure il primo o secondo anno di una secondaria di secondo grado. L’ISEE ordinario del nucleo familiare deve essere in corso di validità e non superiore a 30.000 euro.
La misura nasce dalla Legge di Bilancio 2026, che ha messo a disposizione 20 milioni di euro. Il tetto massimo è di 1.500 euro per ciascuno studente, ma questa cifra non spetta automaticamente a tutti gli aventi diritto.
Quanto spetta in base all’ISEE
Il decreto interministeriale del 14 luglio ha diviso i beneficiari in tre fasce.
Con un ISEE fino a 10.000 euro, il contributo può essere compreso tra 600 e 1.500 euro. Per le famiglie con ISEE superiore a 10.000 e inferiore a 20.000 euro, la somma prevista va da 400 a 1.300 euro. Nell’ultima fascia, con ISEE da 20.000 a 30.000 euro, l’importo va da 200 a 1.000 euro.
L’importo effettivo dipenderà dal numero delle domande ammesse e dalle risorse disponibili. Il decreto prevede di partire dagli importi minimi e dalle famiglie con ISEE più basso; se resteranno risorse, le somme potranno essere aumentate. Se i 20 milioni non fossero sufficienti, gli importi minimi potranno invece essere rideterminati.
Come presentare la domanda entro il 25 settembre
La richiesta ordinaria deve essere inoltrata attraverso la Piattaforma Unica. Il servizio si trova nell’area riservata, nella sezione dedicata alle agevolazioni, ed è accessibile tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS. Lo studente deve inoltre risultare regolarmente censito nel sistema SIDI-Anagrafe nazionale degli studenti.
Nella domanda deve essere indicato anche il conto corrente sul quale, in caso di ammissione, verrà effettuato il bonifico. L’esito sarà successivamente comunicato attraverso la stessa Piattaforma Unica.
Chi ha già beneficiato di contributi regionali con la stessa finalità deve dichiararlo. Il bonus statale può convivere con questi aiuti, ma il totale non può superare il Costo medio per studente, fissato per il 2025/26 a 7.161,37 euro per la secondaria di primo grado e a 7.852,29 euro per la secondaria di secondo grado.
Stessa proroga per i minori in affidamento
Il 25 settembre diventa la nuova scadenza anche per la procedura dedicata ai minori in affidamento considerati nucleo familiare autonomo ai fini ISEE.
Per questi casi il Ministero aveva previsto ad agosto una procedura straordinaria, perché la domanda ordinaria attraverso Unica non poteva essere completata. L’istanza deve essere trasmessa tramite PEC all’indirizzo indicato nell’avviso ministeriale, seguendo le modalità e allegando la documentazione richiesta.
di Leandro Castagna
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