Bonus bollette, fino a 120 euro da agosto 2026: requisiti ISEE, perché non spetta a tutti e primi venditori aderenti (elenco in aggiornamento)
- La Redazione

- 1 giorno fa
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Lo sconto sarà riconosciuto automaticamente, ma soltanto ai clienti dei fornitori aderenti e nel rispetto dei limiti di consumo. I venditori possono raddoppiare il beneficio per...

Da agosto 2026 alcune famiglie con ISEE non superiore a 25.000 euro potrebbero trovare nella bolletta elettrica un contributo fino a circa 60 euro. Alcuni venditori, tra cui A2A Energia, Edison Energia, Gaxa e AMG Gas, hanno già comunicato l’adesione all’iniziativa. Per gli altri operatori ci sarà tempo fino al 31 agosto. Si tratta del contributo volontario fino a 60 euro, che in alcuni potrebbe arrivare a 120 euro.
Per i clienti Edison il beneficio potrà arrivare complessivamente fino a circa 120 euro. La società ha infatti annunciato un contributo aggiuntivo dello stesso importo per gli aventi diritto che possiedono anche una fornitura di gas. L'aumento a 120 euro non è automatico ma dipende sempre dal venditore. La misura amplia la platea degli aiuti contro il caro energia, ma presenta una caratteristica importante: non tutti gli aventi diritto riceveranno automaticamente lo sconto, poiché il riconoscimento dipenderà dalla scelta del proprio venditore di energia di aderire all'iniziativa.
Il contributo è rivolto ai clienti domestici residenti che rispettano specifici requisiti economici e di consumo. In particolare, potranno beneficiarne le famiglie con ISEE superiore alla soglia prevista per il bonus sociale e comunque non oltre i 25.000 euro, titolari di una fornitura elettrica domestica che rientra nei limiti di consumo fissati dalla disciplina attuativa. L'importo è stimato fino a circa 60 euro, anche se la somma effettivamente riconosciuta potrà essere inferiore in base ai consumi registrati. In alcuni casi come su descritto può estendersi fino a 120 euro. Non è sufficiente, quindi, rispettare il limite ISEE. Il consumo elettrico deve essere inferiore a 500 kWh nel bimestre preso come riferimento e a 3.000 kWh nei dodici mesi precedenti. Per ricevere il contributo nel 2026, inoltre, la fornitura doveva risultare attiva al 1° gennaio oppure essere stata attivata entro il 31 maggio 2026. Per i contratti sottoscritti successivamente, il beneficio potrà essere riconosciuto soltanto nel 2027.
Perché il bonus non spetta a tutti
A differenza del bonus sociale, questo contributo ha carattere volontario. I fornitori di energia non sono obbligati ad applicarlo: ciascun venditore può decidere se aderire o meno all'iniziativa entro i termini stabiliti da ARERA. Una volta effettuata l'adesione, però, dovrà riconoscere lo sconto a tutti i clienti in possesso dei requisiti previsti, senza poter effettuare ulteriori selezioni.
Ciò significa che due famiglie con lo stesso ISEE potrebbero ricevere un trattamento diverso semplicemente perché servite da fornitori differenti. È questo l'aspetto che distingue maggiormente la misura rispetto alle altre agevolazioni già in vigore.
Serve fare domanda? Quando arriva lo sconto
Per ottenere il contributo non sarà necessario presentare alcuna domanda. Come avviene già per il bonus sociale, sarà il sistema di scambio dati tra INPS e ARERA a individuare automaticamente i cittadini che possiedono i requisiti economici. Successivamente, l'Autorità comunicherà ai venditori aderenti esclusivamente il diritto al beneficio, senza trasmettere informazioni relative al valore dell'ISEE.
Le aziende potranno comunicare la propria adesione entro la finestra temporale prevista dall'Autorità. Una volta completate le procedure tecniche, il contributo sarà riconosciuto nella prima bolletta utile relativa ai consumi di agosto 2026, dove comparirà una voce dedicata che consentirà al cliente di identificare chiaramente lo sconto applicato.
Il nuovo contributo non sostituisce il bonus sociale, ma lo affianca. L'obiettivo è estendere un sostegno anche a quella fascia di famiglie con redditi medio-bassi che oggi resta esclusa dall'agevolazione ordinaria, purché il proprio fornitore decida di partecipare all'iniziativa prevista dal decreto Bollette.
di Leandro Castagna




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