Assegno unico 2026, a gennaio erogati 1,6 miliardi di euro a quasi 5,9 milioni di famiglie. Pubblicato l'Osservatorio statistico
- La Redazione

- 2 giorni fa
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I dati aggiornati a febbraio 2026 evidenziano l’ampia platea di beneficiari dell’assegno unico e universale, con quasi 6 milioni di nuclei familiari coinvolti

"È stato pubblicato l’Osservatorio statistico sull’Assegno unico e universale (AUU), che fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo gennaio 2025-gennaio 2026.
A gennaio 2026, sono stati erogati alle famiglie assegni per 1,6 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,7 miliardi del 2025.
Sono 5.895.781 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’Assegno a gennaio 2026, per un totale di 9.296.623 figli: l’importo medio per figlio a gennaio 2026, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, si attesta su 174 euro, e va da circa 58 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2026 è pari a 46.582,71 euro), a 223 euro per la classe di ISEE minima (17.468,51 euro per il 2026).
Si segnalano infine i due servizi di video guida personalizzata e interattiva erogati:
ai genitori che richiedono per la prima volta l’Assegno Unico Universale (Poster sulle modalità di accesso alla video-guida) per informarli sul calendario dei pagamenti semestrale e sulle funzionalità del servizio di AUU per la gestione della domanda in relazione alla nascita di nuovi figli (servizio aggiornato con il valore massimo ISEE 2026 per il calcolo e la nuova tabella importi e maggiorazioni);
ai genitori che hanno la domanda di Assegno Unico Universale bloccata nello stato. In evidenza al cittadino o il pagamento bloccato per l’Iban non verificabile (Poster sulle modalità di accesso alla video-guida), per fornire loro tutte le istruzioni per accedere e integrare le informazioni richieste con il servizio di AUU per ottenere quanto prima il pagamento dell’Assegno.
Entrambi i servizi hanno la finalità di anticipare le informazioni utili ai richiedenti e accrescerne la soddisfazione e facilitare l’uso autonomo dei servizi online offerti dall’Istituto per ottenere e gestire le prestazioni senza dover inviare ulteriori richieste all’INPS".
di LA REDAZIONE



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