Incarichi di presidenza 2026-2027, domande al via dal 29 aprile al 22 maggio per i presidi già in servizio
- La Redazione

- 2 ore fa
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Tutte le informazioni su modalità, requisiti e scadenze per confermare gli incarichi dei presidi già in servizio nel prossimo anno scolastico

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stabilito le regole per la conferma degli incarichi di presidenza anche per l’anno scolastico 2026-2027. Pur trattandosi di un ambito ormai residuale del sistema scolastico, il provvedimento mantiene attiva la possibilità di confermare i presidi già in servizio.
Presidi “a esaurimento”
Dal 2006-2007 non vengono più assegnati nuovi incarichi di presidenza: resta attiva solo la procedura di conferma per chi già ricopre la funzione. Negli anni, questo meccanismo è diventato una sorta di “transitorio permanente”, che ancora oggi interessa un numero limitato di scuole.
Le informazioni dettagliate per il 2026-2027 saranno diffuse dagli Uffici scolastici regionali a partire dal 28 aprile, tramite albi online e canali istituzionali.
Come presentare domanda
I docenti interessati dovranno inviare la propria candidatura in modalità telematica tra il 29 aprile e il 22 maggio 2026, rivolgendosi all’Ufficio scolastico regionale di competenza. La procedura riguarda esclusivamente i presidi già incaricati.
Tra le informazioni richieste figurano: punteggio storico della graduatoria 2005-2006, sedi preferite, eventuali titoli di precedenza, disponibilità a rimanere nella sede attuale o a essere trasferiti, e apertura alla mobilità in altre province della stessa regione.
Una novità riguarda la legge n. 1 del 2026, che impone la stipula di una polizza assicurativa per la responsabilità amministrativa-contabile, necessaria per chi gestisce risorse pubbliche.
Come avverrà la conferma
La conferma degli incarichi segue un criterio chiaro: prima vengono assegnati i posti residui dopo le immissioni in ruolo e le altre operazioni di gestione del personale. La priorità è garantire la continuità nella sede attuale; in caso di indisponibilità, si procederà a nuove assegnazioni all’interno della regione, secondo graduatoria e preferenze.
Se i posti risultano insufficienti, i candidati potranno essere destinati ad altre scuole della regione, anche in province diverse, rispettando l’ordine di graduatoria e le eventuali precedenze. Per le scuole con finalità particolari, come quelle sul sostegno, avranno priorità i docenti con titoli di specializzazione.
Tra continuità e criticità
L’obiettivo della direttiva è garantire stabilità e continuità amministrativa nelle scuole ancora guidate da presidi incaricati. Allo stesso tempo, il riferimento a graduatorie ormai storiche evidenzia limiti di rigidità del sistema, più volte segnalati nei dibattiti sindacali sulla dirigenza scolastica.
In sintesi, la gestione delle conferme resta un elemento chiave della dirigenza scolastica, intrecciandosi con questioni più ampie come mobilità, stabilizzazione e riconoscimento professionale.
di CLAUDIO CASTAGNA



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