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Anief, campagna “Non un euro di meno”: consulenza gratuita per il personale scolastico tra contenziosi e 150 milioni di risarcimenti in tre anni

Anief, con la campagna “Non un euro di meno”, attiva la consulenza gratuita per docenti e personale ATA sui diritti del personale scolastico. Pacifico richiama i dati sul contenzioso scuola: 150 milioni di euro di risarcimenti in tre anni tra ricorsi...

“Con la campagna ‘Non un euro di meno’, Anief continua a tutelare i diritti di docenti e personale Ata: tutti i lavoratori della scuola, che non hanno alcuna colpa se non quella di non essere coscienti della mancata tutela dei propri diritti, possono compilare gratuitamente il modulo online per ricevere informazioni e consulenza sul proprio stato matricolare e sugli eventuali diritti non riconosciuti”.


L’ha ricordato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando i dati allarmanti pubblicati dal Ministero dell’istruzione e del Merito sull’elevato contenzioso che si è instaurato negli ultimi anni, a seguito dei ricorsi crescenti prodotti dai dipendenti della scuola, soprattutto precari, che negli ultimi 3 anni hanno prodotto 150 milioni di risarcimenti e spese legali, per una media di 50 milioni all’anno.


“Sono dati – ha detto Pacifico - che non ci meravigliano, semplicemente perché quasi un terzo dei 150 milioni di euro di risarcimento prodotto dall’amministrazione, a seguito di sentenza del giudice del lavoro, riguardano ricorsi prodotti dal sindacato Anief: solo lo scorso mese di aprile sono oltre 2 i milioni di euro incassati dai lavoratori della scuola grazie al nostro giovane sindacato e all’operato dei nostri legali. Una somma che porta la somma dei risarcimenti assicurati dal giovane sindacato Anief ad oltre 10 milioni di euro nei soli primi quattro mesi del nuovo anno (frutto di 3.344 sentenze vinte)”.



I motivi per cui i dipendenti della scuola si rivolgono al giudice del lavoro risultano svariati. Vanno dalla mancata monetizzazione delle ferie per tutti i precari con supplenza fino al 30 giugno, che si vedono cancellare i giorni, anche di festività soppresse, senza che siano mai stati invitati ad utilizzarli alle supplenze “brevi e saltuarie” che comportano stipendi più bassi perché privi di Rpd (per i docenti) e Cia (per il personale Ata).


Come pure si ricorre al giudice del lavoro per le mancate assegnazione della Carta del docente anche ai supplenti, per la ricostruzione di carriera che non prevede totalmente i periodi di pre-ruolo o quelli svolti negli istituti paritari, per i mancati trasferimenti di sede o delle negate assegnazioni provvisorie anche in presenza di posti liberi destinati a supplenza.

I lavoratori della scuola interessati ad avere chiarimenti sui ricorsi Anief possono collegarsi con la sezione internet del sindacato (cliccare qui) oppure rivolgersi direttamente alla sezione sindacale Anief più vicina (cliccare qui)".

di La Redazione





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