Schettini: "Come pulire i vetri senza lasciare aloni? Ecco alcuni trucchi per ottenere superfici pulite e splendenti in poco tempo. È una questione di fisica"
- La Redazione

- 15 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 16 nov 2025
La pulizia dei vetri, tra le faccende domestiche di cui occuparci, rappresenta spesso un'attività impegnativa che richiede...

La pulizia dei vetri, tra le faccende domestiche di cui occuparci, rappresenta spesso un'attività impegnativa che richiede tempo e molto pazienza. Alle volte, però, i risultati ottenuti non appaiono soddisfacenti, nonostante l'impegno profuso, e gli aloni presenti sui vetri risultano essere davvero fastidiosi.
Ed allora come operare correttamente così che i nostri vetri possano essere puliti e splendenti in poco tempo?
Per rispondere adeguatamente a tale domanda sarà importante seguire gli utili consigli del Professore di Fisica Vincenzo Schettini, che ha così dichiarato espressamente:
"Nei detergenti i tensioattivi sono molecole che si legano allo sporco per trasportarlo via con l'acqua che scorre. Quando però il detergente non viene rimosso completamente dai vetri, allora resta legato insieme allo sporco sulla superficie e questo è quello che noi vediamo come alone. Per i vetri esterni evitate di lavarli sotto al sole; meglio lavorare all'ombra. Questo perché dopo la prima passata il sole fa evaporare prima del previsto la componente acquosa, lasciando sul vetro solo il detersivo, cioè l'alone. Regola generale per tutti i vetri: usate acqua calda mista a poco detersivo. L'alta temperatura dell'acqua calda, infatti, rende meno viscosi i detersivi, impedendo al poco detersivo di legarsi saldamente alla superficie del vetro. Inoltre l'acqua calda rende molto più deboli i legami fra vetro e sporco, che quindi viene rimosso più facilmente. Strumento bonus anche ecologico: usate la patata. L'interno della patata, infatti, è pieno di proteine e pectine, molecole che abbassano la tensione superficiale, agendo esattamente come i tensioattivi dei detergenti. Allora tagliate a metà una patata cruda e strofinatela sul vetro spolverato, poi non dovrete fare altro che risciacquare bene solo con acqua".
Un vetro perfetto, però, passa anche per la giusta asciugatura.
Ed allora ecco i tipici errori che commettiamo durante la fase di asciugatura , come ad esempio:
Lavare i vetri quando sono esposti ai raggi solari: il sole, infatti, può far evaporare l’acqua prima della passata del panno, facendo rimanere aloni e residui di detergente e sporco legati al vetro;
Lasciare asciugare il vetro all’aria senza passare il panno: sconsigliatissimo visto che detergenti e sporcizia rimarrebbero legati al vetro, visibili come aloni;
Usare un panno già umido o sporco: sconsigliato perché non in grado di assorbire completamente l’acqua sporca, tende semplicemente a spalmare sporco e residui di detergente, favorendo gli aloni.
"Consigli per un’asciugatura perfetta, allora, potrebbero essere:
Lavare i vetri quando non sono direttamente esposti al sole;
Utilizzare due panni in microfibra: uno per lavare ed il secondo, asciutto, per ripassare alla fine ed asciugare manualmente i residui di acqua, detergente e sporco."
Asciugare muovendo velocemente il panno sul vetro senza tornare due volte nello stesso punto, per evitare di spostare lo sporco in zone già pulite", questi i semplici ma preziosissimi accorgimenti del Professore di Fisica grazie ai quali i nostri vetri saranno sempre puliti e splendenti senza alcun alone.
di VALENTINA TROPEA






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