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Registro elettronico, FLC CGIL contro Valditara: "Diffidiamo il Ministero dall'utilizzarlo a fini di propaganda. Ritiri immediatamente la nota"

3 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Il sindacato contesta la scelta del Ministero di rivolgersi direttamente alle famiglie attraverso il registro elettronico e chiede il ritiro immediato della comunicazione...

La FLC CGIL torna a contestare il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara dopo l'invio alle famiglie, attraverso il registro elettronico, di una comunicazione sulla legge 104/2026 e sul consenso informato preventivo per le attività scolastiche che riguardano l'educazione alla sessualità e all'affettività.

Durissima la conclusione della nota: «Diffidiamo il ministero a non utilizzare più i registri elettronici a fini di propaganda». La FLC CGIL chiede inoltre «l'immediato ritiro della nota».

Di seguito la presa di posizione integrale della FLC CGIL:

"Per la quarta volta di fila, nonostante le perplessità sollevate sulle modalità comunicative invasive, il Ministro Valditara utilizza il registro elettronico senza consenso delle scuole per informare direttamente le famiglie. Dopo il caso degli spot pubblicitari e dei giochi veicolati attraverso il gestionale del registro elettronico di un noto gestore, dopo la lettera ai genitori sulle opportunità del “Piano estate”, dopo l’informativa alle famiglie sull’avvio di attività formative rivolte al personale scolastico su educazione al rispetto di INDIRE, il ministro illustra il contenuto della legge 104/2026 sul consenso informato preventivo per le attività scolastiche che riguardano l’educazione alla sessualità e all’affettività.


La lettera alle famiglie, riprendendo i termini della norma e della circolare ministeriale applicativa firmata dal capo dipartimento Palumbo, usa modalità più consone a messaggi di propaganda che ad una comunicazione istituzionale.

Il Ministro infatti si sofferma, nella lettera, sulla bontà del provvedimento emanato che sarebbe caratterizzato da maggiore trasparenza per l’esercizio consapevole delle scelte educative delle famiglie.


La FLC CGIL, nel ribadire il suo giudizio critico nei confronti della norma potenzialmente lesiva della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica, ritiene del tutto fuori luogo che il ministro, anziché utilizzare eventualmente canali comunicativi istituzionali con le famiglie come il sito web del MIM o la piattaforma UNICA, scelga ancora una volta, con la rinnovata complicità degli amministratori delle piattaforme digitali pagate dalle scuole, di introdursi nelle bacheche interne senza il consenso delle scuole stesse per veicolare messaggi a sostegno di una norma già ampiamente divulgata nelle scuole.


La FLC CGIL denuncia l’ennesima violazione dell’autonomia scolastica e denuncia la forte pressione del Ministro nella promozione di una norma sbagliata all’origine perché attribuisce alle famiglie un diritto di veto che inficia, di fatto, il diritto universale all’educazione e alla formazione e che si scontra con numerose difficoltà applicative.

Diffidiamo il ministero a non utilizzare più i registri elettronici a fini di propaganda ritenendo che tali operazioni, lungi dal rafforzare il patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia, piuttosto indeboliscano il dialogo e la fiducia nei confronti della scuola stessa.

Pertanto la FLC CGIL chiede l’immediato ritiro della nota".

di Claudio Castagna


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