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Pensioni scuola 2027, meno di 20 anni di contributi: entro il 21 ottobre va chiesta la permanenza in servizio

8 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Chi raggiunge l’età pensionabile ma non ha il requisito contributivo minimo rischia di restare senza pensione e senza stipendio se...

Per il personale scolastico che raggiunge l’età prevista per la pensione di vecchiaia, ma non ha ancora maturato 20 anni di contributi, la scadenza del 21 ottobre 2026 non riguarda soltanto le domande di pensionamento. Entro quella data occorre presentare anche la richiesta di permanenza in servizio. Per il 2027 il requisito ordinario è fissato a 67 anni e un mese di età e almeno 20 anni di contribuzione. La regola vale per la pensione di vecchiaia, mentre restano distinti i requisiti previsti per le altre forme di uscita. Le indicazioni sono contenute nel decreto ministeriale n. 193 del 23 settembre 2026 e nella circolare ministeriale n. 24818 del 24 settembre.


La situazione può riguardare soprattutto chi ha avuto una carriera discontinua, con periodi di supplenza alternati a intervalli senza contribuzione o con servizi svolti in settori diversi dalla scuola. Il compimento dell’età pensionabile, da solo, non consente infatti di ottenere il trattamento di vecchiaia se manca il requisito contributivo minimo. In questi casi il lavoratore deve comunicare alla propria amministrazione scolastica di voler proseguire il servizio. La richiesta serve a evitare che il rapporto venga chiuso senza che sia possibile accedere alla pensione.


La domanda di permanenza rientra tra le istanze collegate alle cessazioni dal servizio e deve essere presentata entro il 21 ottobre 2026, la stessa data prevista per le dimissioni volontarie del personale docente, educativo e ATA e per la trasformazione del rapporto in part-time con contestuale pensione. Le procedure principali passano da POLIS – Istanze online, secondo le modalità indicate dal Ministero. Prima di inoltrare la richiesta è opportuno chiedere alla segreteria della scuola una verifica dei servizi e dei contributi presenti nel fascicolo personale.

Eventuali periodi mancanti, riscatti o ricongiunzioni ancora da definire possono incidere sul calcolo finale e sulla possibilità di raggiungere il requisito richiesto.

L’INPS procederà poi all’accertamento del diritto alla pensione sulla base della posizione assicurativa e della tipologia di trattamento indicata. Per il personale scolastico, la verifica dovrà concludersi entro il 21 aprile 2027.

di Leandro Castagna


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