Invito al corteo per Gaza sul registro elettronico, Valditara dispone un’ispezione. Il preside chiarisce il ruolo della scuola
L’avviso agli studenti e il riferimento a un viaggio in treno sono al centro degli accertamenti. Il dirigente interviene sulla comunicazione che ha sollevato le polemiche...

Una comunicazione sul registro elettronico relativa a un corteo per Gaza ha portato all’apertura di un’ispezione al liceo Edoardo Amaldi di Novi Ligure, in provincia di Alessandria. L’Ufficio scolastico regionale del Piemote dovrà accertare come sia stato utilizzato il registro e quale ruolo abbia avuto l’istituto nell’iniziativa.
Il dirigente scolastico Michele Maranzana ha intanto chiarito la posizione della scuola, spiegando che la partecipazione alla manifestazione sarebbe stata personale e volontaria.
L’avviso agli studenti e il viaggio in treno
La comunicazione riguardava il “Sudario di Gaza”, il corteo in programma sabato 10 ottobre ad Alessandria, durante il quale sarà portato un grande telo con i nomi dei minori palestinesi morti nella Striscia.
L’avviso pubblicato nella bacheca di ClasseViva avrebbe invitato gli studenti a segnalare l’eventuale adesione. A suscitare le contestazioni è stato anche il riferimento a un viaggio in treno organizzato dall’istituto. Dopo la diffusione della comunicazione sui social sono arrivate richieste di chiarimento e di intervento al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Gli accertamenti dovranno verificare l’eventuale utilizzo improprio di uno strumento istituzionale della scuola per invitare gli studenti a partecipare a una manifestazione.
Il Ministero ha precisato che, qualora i fatti riportati dalla stampa fossero confermati, si configurerebbe una grave violazione della deontologia professionale. L’ispezione servirà a ricostruire l’accaduto e ad accertare le eventuali responsabilità.
Il ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato: «La scuola costituzionale è quella che educa allo spirito critico, al pluralismo e che rifiuta ogni forma di indottrinamento».
Nel comunicato diffuso dalla dirigenza, Maranzana sostiene che il liceo non abbia organizzato, patrocinato o finanziato la manifestazione. L’appuntamento del 10 ottobre, spiega, si svolgerà fuori dall’orario scolastico ed è promosso autonomamente da associazioni e realtà della società civile.
Il riferimento a un «viaggio in treno organizzato dall’Istituto» sarebbe derivato da un’imprecisione nella stesura della comunicazione. Secondo il dirigente, alcuni docenti avrebbero offerto un servizio informale di coordinamento e accompagnamento per studenti o personale intenzionati a partecipare liberamente, a titolo personale.
«L’iniziativa non ha mai configurato un’uscita didattica o una gita scolastica ufficiale», precisa Maranzana.
La nota sul registro e la relazione all’Ufficio scolastico
La dirigenza riferisce inoltre di aver pubblicato sul registro elettronico una nota di chiarimento sulla natura individuale e volontaria della partecipazione e di aver trasmesso una relazione all’Ufficio scolastico regionale. Il comunicato richiama anche il percorso educativo dell’istituto sui diritti umani e sulla tutela dei civili nei conflitti, collegandolo ai principi costituzionali e a una mozione approvata dagli organi collegiali.
L’ispezione dovrà ora accertare i fatti, esaminando la comunicazione e le spiegazioni fornite dalla scuola.
di La Redazione
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