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MOLTO CRITICI I SINDACATI DOPO L’ INCONTRO CON IL MINISTRO BIANCHI

Dopo l’ incontro con il Ministro Bianchi i sindacati sono stati molto critici. Il Ministro non ha toccato il tema molto importante della riapertura della scuola


I sindacati, dopo l’ incontro avuto ,ieri 4 gennaio, con il Ministro Bianchi, sono stati molto critici, manifestando le loro perplessità. Durante l’ incontro, infatti, non è stato affrontato un punto molto importante, quello della riapertura della scuola in presenza.


Elvira Serafini, segretario generale dello Snals- Confsal,ha affermato che comunque i risultati ottenuti nella legge di Bilancio tutto sommato sono modesti e che la responsabilità per la mancata attuazione del Patto per la scuola è da attribuire al Governo che non ha previsto i finanziamenti necessari. Lo Snals-Confsal ritiene dunque necessario lo slittamento della riapertura della scuola in presenza,attivando la DAD, in modo da poter ricominciare in sicurezza.

Infine, il segretario Serafini conclude: “ Il titolare del dicastero si è impegnato a riferire al Presidente Draghi le richieste sindacali relative alle risorse contrattuali e si è detto pronto a proporre entro un paio di settimane, come chiesto dai sindacati, una bozza di Atto d’indirizzo per il rinnovo contrattuale”.



Pino Turi, nel corso del suo intervento, ha affermato:” Serve un provvedimento strategico sulla scuola, anche al fine di rifinanziare il contratto oltre che risolvere la questione centrale del precariato e la situazione di sfruttamento lavorativo dei Dsga facenti funzione.Veti politici incrociati impediscono di trovare soluzioni per superare vincoli e individuare scelte normative per il personale della scuola. Bisogna smettere di dividere le persone e iniziare ad agire per superare le emergenze e guardare al rilancio della scuola statale e costituzionale del Paese”.


La Flc- Cgil credeva che il tema centrale dell’ incontro fosse la riapertura della scuola, invece il Ministro Bianchi su questo tema non si è pronunciato. Una scelta che è stata ritenuta molto grave.


Il Presidente Di Dirigentiscuola, Attilio Fratta ha dichiarato:“Abbiamo riascoltato le parole già pronunciate nelle tante dichiarazioni, sempre senza contraddittorio, alle quali Bianchi è il primo a non credere”.


Anche il Presidente nazionale dell’ ANP, Antonello Giannelli ha fatto la sua dichiarazione:“Al Ministro abbiamo ribadito che crediamo fermamente nella maggior efficacia della didattica in presenza rispetto a quella a distanza. Ma, proprio per questo, non sosteniamo acriticamente la retorica della ‘scuola in presenza’ a tutti i costi. Il rischio concreto è quello di riprendere le attività didattiche in presenza senza i supporti necessari per fronteggiare un contesto pandemico sempre più difficile per la gestione del servizio.È necessario che il Ministero fornisca in tempo reale i dati effettivi sulle classi in DAD, sulle unità di personale sospeso, sul numero di dipendenti e di alunni in quarantena. Le autorità sanitarie evidenziano l’inclemenza del numero dei contagi soprattutto nella fascia di età degli studenti del primo ciclo ed è doveroso tenerne conto”.



I sindacati pensavano e speravano che quest’ incontro sarebbe stato determinante per chiarire molti punti, purtroppo così non è stato.


Ci si auspica che si possa agire nel migliore dei modi per poter uscire al più presto da questa situazione che sta devastando l’ uomo.


di Isabella Castagna

contatti: redazione@ascuolaoggi.it - info@ascuolaoggi.it



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