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Infortuni tra gli studenti, tre casi su quattro riguardano gli under 15: i nuovi dati INAIL

2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Crescono le segnalazioni nei primi otto mesi del 2026. La rilevazione comprende attività scolastiche e spostamenti coperti dall’assicurazione...

Tre infortuni su quattro denunciati tra gli studenti riguardano ragazzi con meno di 15 anni. Il dato emerge dalla rilevazione INAIL pubblicata il 9 ottobre, che raccoglie le segnalazioni presentate entro agosto 2026.

Le denunce sono 52.849, contro le 50.232 dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 5,2%. Salgono anche i casi mortali denunciati, da sette a dodici.


Per comprendere questi numeri occorre considerare quali situazioni entrano nella rilevazione. La tutela degli studenti comprende infatti numerose attività, anche fuori dall’edificio scolastico: leggere il totale come un conteggio dei soli incidenti avvenuti in aula restringerebbe il significato dei dati.

Quali attività comprende la tutela

La circolare INAIL n. 1 del 9 gennaio 2026 chiarisce che sono assicurati gli studenti dalla scuola dell’infanzia all’università. La copertura comprende gli eventi riconducibili agli ambienti dell’attività scolastica, come cadute e urti, e le iniziative organizzate e autorizzate dagli istituti: mensa, ricreazione, uscite didattiche, viaggi d’istruzione e attività sportive.


L’estensione dell’assicurazione alle attività di insegnamento e apprendimento, introdotta in via sperimentale nel 2023/2024, è diventata strutturale dal 2025/2026. Questo ampliamento va tenuto presente soprattutto quando si confrontano le rilevazioni recenti con quelle precedenti alla sperimentazione.

Nei dati di gennaio–agosto 2026, il 97% delle denunce riguarda attività scolastiche, mentre il restante 3% è classificato come infortunio in itinere. Tra le segnalazioni, 624 riguardano la formazione scuola-lavoro, in calo del 49% sul 2025.

Per questi percorsi la tutela comprende anche il tragitto tra l’abitazione, o altro domicilio dello studente, e il luogo dove si svolge l’esperienza formativa. La circolare precisa inoltre che questa previsione opera anche per gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025. Il riferimento agli spostamenti riguarda dunque una copertura specifica e non permette di considerare assicurato ogni tragitto casa-scuola.

La distinzione conta anche nella lettura dei decessi: i dodici casi denunciati non possono essere presentati tutti come morti avvenute dentro le scuole. Per conoscere le circostanze e il bilancio definitivo serviranno il completamento delle istruttorie e il consolidamento dei dati.

di Leandro Castagna


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