Geografia, 8 ore in meno: "nei Tecnici e nel Turistico nuovi tagli alla materia. Docenti: È un massacro che dura da anni’"
- La Redazione

- 2 giorni fa
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Dal biennio dei Tecnici Economici al triennio Turistico, il riordino riduce ancora le ore di Geografia. Docenti tra carichi insostenibili e rischio esuberi: “Così si svuota la scuola”

Otto ore in meno. È questo il taglio complessivo che colpisce la Geografia nel nuovo riordino degli istituti tecnici. Dal biennio dei Tecnici Economici al triennio Turistico, la riduzione delle ore riaccende le critiche dei docenti, che parlano di un ridimensionamento continuo della disciplina negli ultimi anni.
A seguire, i punti chiave del comunicato dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) in forma di domande e risposte.
"Il recente riordino scolastico riaccende i riflettori su un malato cronico della nostra scuola: la Geografia. I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni; i tagli ammontano a:
- 2 ore nel biennio dei Tecnici Economici.
- 6 ore nel triennio degli indirizzi Turistici.
- Totale: una voragine di 8 ore in meno .
Non è un caso isolato, ma l'ultimo atto di quello che i docenti definiscono un "massacro" disciplinare.
“Professore, perché parla di massacro?”
Perché è un accanimento. Dalla riforma Gelmini del 2010 a oggi, ogni intervento ha tagliato sempre nello stesso punto. Nei licei la Geografia è stata letteralmente "inghiottita" dalla storia senza successo (la cosiddetta Geostoria), e invece di correggere il tiro, si continua a marginalizzarla.
“È un’ingiustizia. Come risponde la politica?”
Con una profonda incoerenza. Il Ministro Valditara parla spesso di "valorizzare" la materia, ma le decisioni concrete vanno nella direzione opposta. Si proclama a voce l'importanza del territorio, della geopolitica, della cultura italiana e poi se ne cancella lo studio.
“Cosa comporta tutto questo per gli studenti ?”
I risultati sono già sotto i nostri occhi: ragazzi e adulti che faticano a orientarsi, a leggere una mappa o a capire le dinamiche del mondo in cui vivono. Nel settore turistico, poi, è un controsenso totale: cancellare la geografia a chi dovrebbe promuovere turismo sul territorio significa privarlo degli strumenti del mestiere.
“Quali sono le ricadute per i docenti ?”
La situazione è al limite dell'assurdo. Un insegnante di ruolo oggi deve gestire anche 15-18 classi per raggiungere il suo monte ore, saltando tra plessi e scuole diverse. Questo frammenta la didattica e moltiplica i carichi burocratici minando la salute dei docenti sul lungo periodo. Inoltre molti rischiano di diventare "perdenti posto" (in esubero), mentre per i supplenti le opportunità di lavoro stanno semplicemente sparendo.
“Cosa si potrebbe fare concretamente per restituire dignità alla materia?”
Servono tre mosse urgenti:
* Ripristinare le 2 ore sottratte al biennio negli Istituti Tecnici Economici, e le 6 ore al triennio Turistico.
* Rendere autonoma la Geografia nei Licei (2 ore settimanali al posto della Geostoria).
* Estenderla al triennio del Professionale - Servizi per l'Ospitalità/Accoglienza Turistica, al Liceo Linguistico e al Liceo Scienze Umane
“È una richiesta di categoria?”
No, è una battaglia culturale. Continuare a tagliare la Geografia significa togliere alle nuove generazioni la bussola per interpretare il presente. È tempo di fermarsi."
di LA REDAZIONE



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