Crepet: “ Ciò che manca davvero nelle relazioni lo riscopriamo nelle feste natalizie”. Una riflessione che riguarda genitori e figli
- La Redazione

- 24 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 26 dic 2025
Paolo Crepet riflette su una piacevole occasione per fare ciò che quotidianamente è più difficile...

Le feste natalizie sono da sempre dedicate alla famiglia, alla vicinanza e alla presenza e questa non deve rimanere solo una frase sterile sui biglietti di auguri. Non è sempre necessario uscire di casa o organizzare grandi viaggi.
Per riscoprire il vero valore del Natale basta anche la casa che viviamo ogni giorno, la vecchia casa dei nonni piena di parenti, cugini, nipoti, che a volte possono annoiarci, sembrare monotone ma sono anche quelle nelle quali ci sentiamo protetti e riparati. Le famiglie italiane in questo periodo dell’anno, pieno di impegni, incontri familiari, giorni di festa, devono trovare anche spazio da dedicare allo svolgimento dei compiti dei figli. A tal proposito si è espresso il sociologo e psichiatra Paolo Crepet che ha dichiarato che questi non sono “il male, non sono una punizione”. È vero che spesso i compiti, soprattutto se quelli delle vacanze, hanno un peso maggiore e vengono recepiti come una vera e propria costrizione, ma la verità è che hanno sempre fatto parte dell’insegnamento della scuola italiana.
E forse la chiave per renderli meno faticosi sta proprio lì, nell’organizzare il tempo a disposizione, magari sezionando argomenti e capitoli giorno per giorno, e non vederli come un obbligo ma come opportunità di accrescere i propri saperi in un tempo che decide lo studente, la famiglia, un tempo che, almeno nelle festività Natalizie, deve adeguarsi ai ritmi familiari e non il contrario, come spesso avviene nel trambusto quotidiano.
Infatti l’esperto afferma che questo può diventare anche “una piacevole occasione per fare ciò che quotidianamente è più difficile”. Se entrambi i genitori lavorano e ci sono attività extrascolastiche da svolgere ogni giorno, il Natale è l’opportunità perfetta per sedersi di fianco ai propri figli, magari con il camino acceso e una tazza di tè o cioccolata calda fumante e accorgersi con i propri occhi dei loro traguardi, successi e aiutarli invece in qualcosa che trovano maggiore difficoltà. Ovvero, fare attenzione a ciò che nella quotidianità quasi sempre sfugge.
A tal proposito ribatte Crepet, riferendosi ai genitori: “Ci rendiamo conto o no che gli adulti non ci sono?”. E forse la vera riflessione da fare non è sui “ compiti” ma sulle aspettative che ci poniamo in questi giorni di festa. Come ci suggerisce Crepet il tempo che abbiamo a disposizione è abbastanza da dedicare ai figli, ai compiti e alla famiglia che in fin dei conti è ciò che conta davvero.
Per te, lettore che ci segui: in questi giorni di festa riesci davvero a essere presente nella vita dei tuoi figli? Ti sei mai chiesto se il tempo che condividi con loro è tempo vissuto o solo tempo “incastrato” tra mille impegni?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza nei commenti, anche in forma anonima, condividere può aiutare altri genitori a fermarsi, riflettere e recuperare ciò che conta davvero.
di NATALIA SESSA




.jpg)
.jpg)

















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)
















Commenti