Barriere architettoniche nelle scuole, pubblicata la graduatoria: al via interventi per 18,6 milioni (GRADUATORIA in PDF)
Il decreto finanzia lavori negli edifici scolastici pubblici. Gli enti locali dovranno aggiudicare le opere entro quattro mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale...

È stata pubblicata la graduatoria definitiva degli interventi per eliminare le barriere architettoniche nelle scuole, finanziati con uno stanziamento complessivo di 18.689.726,62 euro. Le risorse riguardano edifici pubblici che ospitano scuole statali o paritarie di ogni ordine e grado. Finanziano interventi mirati a garantire l’accessibilità degli edifici scolastici agli studenti, al personale e alle altre persone con disabilità, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’adeguamento degli spazi.
Il provvedimento è contenuto nel decreto direttoriale n. 575 del 18 settembre 2026 e riguarda le candidature presentate dagli enti locali dopo l’avviso pubblico del 31 ottobre 2025. La nuova graduatoria sostituisce quella approvata nell’aprile scorso con il decreto n. 124.
Chi riceverà i finanziamenti
I beneficiari non sono direttamente le scuole, ma gli enti locali proprietari o gestori degli edifici scolastici. Il decreto ministeriale stabilisce infatti che i fondi siano destinati esclusivamente a edifici pubblici e trasferiti alle amministrazioni responsabili della loro gestione.
Gli interventi dovranno servire a rendere gli istituti accessibili alle persone con disabilità e a superare gli ostacoli che limitano l’ingresso, gli spostamenti e l’utilizzo degli spazi scolastici. Le opere dovranno rispettare le norme tecniche sull’accessibilità previste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 1996 e dal decreto ministeriale n. 236 del 1989.
La graduatoria finanzia quindi lavori concreti sugli edifici, come l’adeguamento degli accessi e dei percorsi, la realizzazione di rampe o l’installazione di impianti necessari per consentire la piena fruizione degli ambienti scolastici. La tipologia esatta degli interventi dipenderà dai progetti presentati dagli enti locali e approvati dal Ministero.
I tempi per l’avvio e la conclusione dei lavori
Dalla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale, gli enti beneficiari avranno quattro mesi per aggiudicare in modo efficace i lavori. Il certificato di ultimazione dovrà essere emesso entro nove mesi, mentre la rendicontazione degli interventi dovrà concludersi entro dodici mesi. Il finanziamento sarà poi erogato in tre fasi: il 40% come anticipo, un ulteriore 50% quando sarà stato realizzato almeno il 90% dei lavori e il restante 10% dopo il collaudo o il certificato di regolare esecuzione. Il mancato rispetto delle scadenze, la realizzazione di opere diverse da quelle approvate o l’assenza della documentazione richiesta possono portare alla revoca del contributo. Il Ministero manterrà inoltre il controllo sullo stato di avanzamento e sulla corretta destinazione delle risorse.
di Leandro Castagna
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