Docenti e ATA, 250 euro in più al mese: “Intervenire già con la prossima legge di Bilancio” (Anief)
Pacifico propone una tassazione al 5% sugli aumenti e al 15% sul lavoro straordinario e accessorio. Tra le richieste anche nuovi scaglioni fiscali e agevolazioni per il personale fuori sede

La spesa al supermercato, il pieno dell’auto, l’affitto e i trasporti continuano a pesare sui bilanci familiari. Per Anief la risposta, soprattutto per chi lavora nella scuola e nel pubblico impiego, deve passare anche da una riduzione della pressione fiscale sugli stipendi. Il sindacato torna così sulla questione salariale e mette sul tavolo una serie di proposte, dalla detassazione degli aumenti a un incremento di 250 euro mensili dell’indennità integrativa speciale.
A rilanciare le richieste è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, intervenuto a Rimini durante il Consiglio Generale Cisal. “Chiediamo per i dipendenti pubblici la detassazione al 5% sugli aumenti, a partire dal 2027, poi sempre ridotta, del 15%, su straordinario e accessorio, del resto come già avviene nel lavoro privato”.
Secondo le stime indicate dal sindacato, questi interventi potrebbero tradursi in risparmi fino a mille euro l’anno per i lavoratori.
Nuovi scaglioni fiscali e 250 euro al mese
Anief propone anche una revisione più ampia della tassazione sul reddito, attraverso nuovi scaglioni e aliquote differenziate, con l’obiettivo dichiarato di alleggerire soprattutto il carico fiscale sul ceto medio.
Per il personale della scuola e, più in generale, del pubblico impiego, Pacifico avanza poi un’altra richiesta: adeguare l’indennità integrativa speciale all’inflazione, prevedendo un aumento di 250 euro mensili a partire dalla prossima legge di Bilancio. “Sarebbe importante adeguare l’indennità integrativa speciale all'inflazione, con aumenti di 250 euro mensili e iniziando con la prossima legge di bilancio, da approvare a fine 2026”.
“Meglio la detassazione che un bonus carburante”
Il presidente Anief interviene anche sulle misure contro il caro vita. Per il sindacato, interventi fiscali strutturali sugli stipendi sarebbero preferibili a bonus una tantum. “Piuttosto che un bonus carburante di 100 euro, secondo noi sarebbe molto meglio procedere con la detassazione spese in IRPEF, assieme all’applicazione di una tassazione ridotta per quanto riguarda aumenti, tredicesima e altre voci stipendiali dei dipendenti, ad iniziare dal personale scolastico”.
Pacifico collega infine la questione salariale al precariato e alle difficoltà sostenute dal personale che lavora lontano dalla propria residenza. Anief torna a chiedere agevolazioni sugli affitti e sui trasporti per i lavoratori fuori sede, insieme a misure fiscali che aumentino il reddito effettivamente disponibile. “La situazione che si è venuta a creare nella scuola ha dell’incredibile: l’anno scolastico è ripreso con oltre 200mila supplenti da assumere, ma anche senza indennità per i lavoratori fuori sede, nemmeno con sconti fiscali sugli affitti e sui trasporti, che invece rivendichiamo da tempo”.
di Natalia Sessa
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