Ape Sociale, un mese senza sussidio: dal 2027 scatta il vuoto tra assegno e pensione. Ecco chi rischia davvero
- La Redazione

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Con l’aumento dell’età pensionabile a 67 anni e 1 mese può crearsi un disallineamento tra Ape Sociale e pensione di vecchiaia. Chi potrebbe restare scoperto...

Con l’Ape Sociale si rischia di rimanere senza sussidio per un mese? Potrebbe essere così, ma non per tutti…
Con esattezza chi ha deciso di usufruire dell’Ape Sociale per uscire in maniera anticipata dal lavoro potrebbe restare senza copertura per un mese, ma andiamo per gradi:
Ape Sociale e Pensione
L’Ape sociale è una delle poche misure rimaste attive nel 2026 per consentire l’uscita anticipata dal mondo del lavoro. È rivolta a categorie fragili, disoccupati, caregiver e lavoratori impegnati in mansioni gravose (inclusi anche insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido). La misura permette di lasciare il lavoro prima dell’età pensionabile e nei mesi/anni che separano il beneficiario dalla pensione di vecchiaia viene riconosciuta un’indennità, l’ape sociale. È un sostegno temporaneo, infatti, può avere una durata massima di 4 anni. Tuttavia, per il riconoscimento del sussidio occorre rispettare i requisiti anagrafici. Nel 2026 ad esempio l’età minima è di 63 anni e 5 mesi.
Ma il problema nasce dal 2027…
Infatti, dal prossimo anno il requisito anagrafico della pensione di vecchiaia non sarà più 67 anni, ma 67 anni e un mese, proprio quel mese che creerà un vuoto tra l’assegno dell’Ape sociale e la pensione di vecchiaia.
In particolare, resta senza copertura per un mese chi ha iniziato a percepire l’Ape sociale nel 2023 che terminerà il periodo di copertura nel 2027 quando il requisito dell’età pensionabile sarà già salito a 67 anni e un mese. Quindi, per un mese i beneficiari dell’Ape sociale resteranno senza sussidio perché terminato, ma anche senza pensione perché non hanno ancora raggiunto il requisito anagrafico.
Questa situazione riguarderà solo la categoria di pensionati appena citata, ovvero quelli che hanno richiesto l’Ape sociale nel 2023. Chi, invece, ha richiesto la misura negli anni successivi non subirà alcun vuoto, perché i requisiti saranno aggiornati per tempo evitando tale negligenza.
Le possibili soluzioni:
Purtroppo, ad oggi, non è stato ancora chiarito come verrà risolta questa spiacevole situazione. Probabilmente verranno attuati interventi normativi correttivi o da strumenti di copertura temporanea, che saranno resi noti nei prossimi mesi. Seguiranno aggiornamenti.
di LA REDAZIONE



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