Studenti stranieri, Valditara annuncia oltre 14 milioni per l’italiano: “Il criterio è puramente linguistico”
La misura riguarderebbe già quest’anno i nuovi arrivi. Previsti inserimenti nelle scuole vicine e deroghe quando non sarà possibile rispettare il limite.

Oltre 14 milioni di euro per potenziare l’insegnamento dell’italiano agli studenti stranieri, nei casi in cui non sia possibile inserirli in altre scuole vicine. È una delle misure annunciate dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, insieme al limite alla presenza in classe degli alunni che non conoscono adeguatamente la lingua. Il finanziamento servirebbe a sostenere percorsi personalizzati per questi ragazzi.
Il provvedimento è atteso in Consiglio dei ministri il 24 settembre. “Sarà un decreto legge, perché occorre intervenire subito”, ha dichiarato Valditara il giorno precedente, collegato da New York alla conferenza stampa della Lega alla Camera. Si tratta ancora delle misure annunciate dal ministro, da verificare nel testo definitivo.
Nuovi arrivi e conoscenza dell’italiano
“Riguarderà da quest’anno i nuovi arrivi ma sia chiaro, non disarticoliamo le classi”, ha assicurato Valditara. Per l’anno scolastico in corso, dunque, l’intervento annunciato si concentrerebbe sui nuovi ingressi, senza riorganizzare le classi già formate.
Il limite indicato è del 30% e, nella spiegazione del ministro, prenderebbe in considerazione la conoscenza dell’italiano, non la sola cittadinanza. Riguarderebbe quindi anche gli studenti provenienti da Paesi dell’Unione europea che non possiedono competenze linguistiche adeguate per seguire le lezioni.
“Il criterio è puramente linguistico. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire”, ha ribadito Valditara, presentando la conoscenza della lingua come condizione per favorire l’integrazione scolastica.
Scuole vicine, deroghe e corsi di lingua
Gli uffici scolastici territoriali avrebbero il compito di coordinare i dirigenti per distribuire gli studenti tra le scuole della stessa zona. Dove questa soluzione non fosse praticabile, sarebbero previste deroghe al limite e attività di potenziamento dell’italiano.
“L’obiettivo è evitare concentrazioni che rallentino l’apprendimento di tutti i ragazzi”, ha sostenuto il ministro. Restano da conoscere le modalità di valutazione delle competenze linguistiche, le condizioni per ottenere una deroga e i criteri di assegnazione delle risorse.
di Leandro Castagna
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