Uno “Sportello per il diritto” in ogni scuola affidato ai docenti A-46. La proposta del CNDDU a Valditara
Fino a 18 ore settimanali per orientare studenti, famiglie e personale tra norme, procedure e diritti. Il Coordinamento: non sarebbe un servizio di consulenza legale, ma un presidio di informazione e prevenzione

Uno “Sportello per il diritto dello studente, del docente e delle famiglie” all’interno delle scuole italiane, affidato ai docenti della classe di concorso A-46 – Scienze giuridico-economiche. È la proposta che il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rivolge al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
L’idea nasce dalla quantità di norme con cui ogni giorno deve confrontarsi la comunità scolastica: valutazione, inclusione, privacy, strumenti digitali, bullismo e cyberbullismo, regolamenti d’istituto, partecipazione e Patto educativo di corresponsabilità.
Per il CNDDU, una maggiore conoscenza delle regole potrebbe “rendere più trasparenti i rapporti tra scuola e famiglia e prevenire incomprensioni derivanti da informazioni frammentarie o da interpretazioni non corrette”.
Non un ufficio legale, ma un primo punto di riferimento
Il Coordinamento precisa subito quale dovrebbe essere la funzione dello Sportello: “non come servizio di consulenza legale, né come struttura alternativa alle funzioni del dirigente scolastico, degli organi collegiali o delle altre figure professionali operanti nella scuola, ma come presidio di informazione, orientamento normativo e prevenzione”.
Studenti, insegnanti e genitori avrebbero così un primo riferimento per comprendere quale normativa si applica a una determinata situazione, conoscere procedure e competenze e, quando necessario, essere indirizzati verso il soggetto competente.
Fino a 18 ore settimanali per i docenti A-46
Secondo la proposta, questa funzione potrebbe essere affidata ai docenti A-46, valorizzandone la preparazione giuridica ed economica nell’ambito dell’organico dell’autonomia. Il CNDDU propone di destinare allo Sportello fino a 18 ore settimanali, non limitate al ricevimento di studenti e famiglie. Il monte ore potrebbe comprendere attività di informazione, prevenzione e formazione, interventi nelle classi e raccordo con enti locali, uffici pubblici, autorità di garanzia, università, ordini professionali e servizi territoriali. Lo Sportello potrebbe inoltre raccogliere, nel rispetto della privacy, dati anonimi e aggregati sulle problematiche normative più ricorrenti, fornendo anche al Ministero indicazioni sulle esigenze che emergono nelle scuole.
La richiesta a Valditara: partire con una sperimentazione
Il CNDDU chiede al Ministro di valutare una sperimentazione nazionale, definendo funzioni, organizzazione e criteri per l’impiego dei docenti A-46.
L’obiettivo, spiega il Coordinamento, è “valorizzare una professionalità già presente nel sistema scolastico trasformando una competenza disciplinare specifica in una risorsa a disposizione della comunità educativa”. E la finalità viene indicata con chiarezza: “una maggiore accessibilità e comprensione della normativa può favorire relazioni più consapevoli tra scuola, studenti e famiglie, prevenire situazioni di conflittualità e contribuire alla costruzione di un rapporto educativo fondato sulla chiarezza delle regole, delle responsabilità e delle rispettive competenze”.
di La Redazione
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