top of page

Riscatto della laurea, docenti e ATA: cosa verificare prima di accettare la proposta INPS

1 ora fa
Tempo di lettura: 3 min

Il costo non basta per decidere: bisogna verificare l’effetto sulla pensione, il regime di calcolo e il termine per rinunciare...

Il decreto ministeriale n. 193 del 23 settembre 2026 e la nota MIM n. 24818 del 24 settembre hanno avviato le procedure per le cessazioni dal servizio dal 1° settembre 2027. Tra le verifiche che interessano docenti e ATA può rientrare anche il riscatto degli anni universitari.

La proposta dell’INPS indica quanto occorre pagare per trasformare gli anni di corso legalmente riconosciuti in contribuzione utile alla pensione.

Prima di accettarla bisogna però controllare sia il costo sia l’effetto prodotto sull’assegno futuro.

Per il personale statale iscritto alla Cassa dei trattamenti pensionistici dello Stato (CTPS), l’INPS prevede che entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento si possa pagare l’importo in un’unica soluzione oppure comunicare la rinuncia. Se non si compie nessuna delle due scelte, il provvedimento viene considerato tacitamente accettato. In questo caso partono le trattenute previste per il pagamento rateale.


Per le domande relative ai titoli universitari presentate dal 2008, la rateizzazione può arrivare fino a 120 rate mensili senza interessi. Per la CTPS, le trattenute sono gestite dalla Ragioneria territoriale dello Stato del Ministero dell’Economia. È quindi importante controllare la data di notifica e non aspettare la scadenza della domanda di pensione per esaminare il riscatto.

Il 2,3% non è una regola valida per tutti

La convenienza non può essere valutata applicando una percentuale fissa a ogni anno riscattato. Il riferimento al 2,3% annuo può descrivere soltanto situazioni particolari e non rappresenta un aumento garantito dell’intera pensione.

L’INPS distingue tra periodi valutati con il sistema retributivo e periodi inseriti nel sistema contributivo. Nel primo caso l’onere viene calcolato con il criterio della riserva matematica e dipende, tra gli altri elementi, dall’età, dall’anzianità contributiva, dalla retribuzione e dal beneficio pensionistico atteso. Nel secondo caso incidono la retribuzione più recente e l’aliquota contributiva applicata.

Bisogna precisare anche il rifermento temporale, in quanto si parla dei periodi anteriori o successivi al 1° gennaio 1996. La collocazione degli studi prima di quella data non determina da sola il metodo di calcolo, perché in alcuni casi è possibile optare per il sistema contributivo.

Attenzione al riscatto agevolato

Il riscatto agevolato è ammesso per i periodi che confluiscono in una pensione calcolata con il sistema contributivo. Può quindi ridurre il costo, ma la scelta può incidere sull’importo futuro della pensione. L’INPS chiarisce inoltre che il pagamento di almeno una rata può rendere irrevocabile l’opzione contributiva e che, dopo il versamento, l’onere non può essere ricalcolato con il metodo alternativo.


Il riscatto della laurea consente di dedurre dal reddito i contributi versati. Il beneficio varia in base al reddito personale e all’anno dei pagamenti: la deduzione riduce l’imponibile fiscale, senza restituire una quota fissa dell’importo pagato.

La scelta va quindi fatta confrontando il costo complessivo, il beneficio fiscale, la data di pensionamento con e senza riscatto e l’importo stimato dell’assegno nei due scenari. Un patronato o un consulente previdenziale può aiutare a leggere il provvedimento individuale e a verificare se gli anni riscattati servano soprattutto per maturare il diritto alla pensione oppure per aumentare l’importo.

di Leandro Castagna

Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO​

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.​

​

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page