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Percorsi abilitanti 2026/27, cosa manca prima dei bandi: atteso il decreto del MUR

3 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Gli atenei hanno presentato le proposte per i nuovi corsi, ma per conoscere i posti e le classi di concorso attivate serve ancora l’autorizzazione ministeriale...

Per l’avvio dei percorsi abilitanti dell’anno accademico 2026/27 manca ancora un passaggio decisivo: il decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca. Le università hanno già presentato le proprie proposte, ma soltanto con l’approvazione ministeriale si conosceranno i corsi effettivamente autorizzati e i posti disponibili per ciascuna classe di concorso. Successivamente gli atenei potranno pubblicare i bandi di ammissione.

La finestra per caricare le offerte formative e chiedere l’accreditamento dei nuovi percorsi è stata aperta dal 19 giugno al 19 luglio 2026. Le proposte sono passate alla valutazione dei requisiti, con il coinvolgimento dell’ANVUR e dei nuclei di valutazione degli atenei. La procedura e le scadenze sono riportate anche nel verbale del Nucleo di valutazione dell’Università di Ferrara.

Che l’iter non fosse ancora concluso a settembre risulta dagli avvisi pubblicati dagli stessi atenei. L’Università di Bologna ha comunicato il 22 settembre di aver proposto 23 percorsi per 972 posti, ancora in attesa dell’approvazione ministeriale.

Anche l’Università di Palermo, in un avviso dell’8 settembre, spiegava che i bandi di ammissione sarebbero arrivati dopo il decreto con l’accreditamento e l’assegnazione dei posti.

Le proposte comprendono percorsi con requisiti diversi: il corso da 60 CFU per la formazione iniziale; i percorsi da 30 o 36 CFU legati alle procedure concorsuali e ai crediti già acquisiti; il percorso da 30 CFU riservato a chi ha maturato almeno tre anni di servizio nei casi previsti. È previsto anche il percorso da 30 CFU dell’articolo 13 del DPCM, per chi possiede già un’abilitazione su un’altra classe di concorso o la specializzazione sul sostegno.

Le università pubblicano l’offerta prevista per il 2026/27, ma l’attivazione dei singoli corsi dipende dagli esiti dell’accreditamento.

Per i 30 CFU dell’articolo 13 alcuni atenei hanno già pubblicato bandi separati per il 2026/27.

Chi deve conseguire l’abilitazione per completare una nomina finalizzata al ruolo dovrà quindi verificare il decreto e i bandi dei singoli atenei. La sola proposta di attivazione presentata da un’università non garantisce che il corso venga autorizzato nella classe di concorso richiesta. Per l’anno precedente, il MUR ha pubblicato il decreto che stabiliva posti e modalità di selezione per il 2025/26; per il 2026/27, al 29 settembre, le università citate continuavano a indicare l’approvazione ministeriale come passaggio ancora atteso.

di Leandro Castagna


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