Legge di Bilancio 2027, la Cisl chiede di concentrare le risorse su lavoro, previdenza, scuola, sanità, welfare e Mezzogiorno
Le priorità indicate nel Libro Verde: più risorse per lavoro, previdenza, scuola, sanità, welfare e Mezzogiorno e no ai...

Niente bonus distribuiti indistintamente, ma risorse concentrate su lavoro, pensioni, sanità, scuola, università e ricerca. È la richiesta che la CISL mette sul tavolo in vista della Legge di Bilancio 2027, nel documento approvato all’unanimità dal Comitato Esecutivo Confederale riunito a Roma.
Il sindacato parte da una considerazione molto concreta: le risorse disponibili saranno limitate e, proprio per questo, occorre scegliere dove indirizzarle.
Il sindacato parte da una considerazione molto concreta: le risorse disponibili saranno limitate e, proprio per questo, occorre scegliere dove indirizzarle. “Le limitate risorse disponibili nella Legge di Bilancio 2027 devono essere concentrate sulle vere priorità del Paese: lavoro, previdenza, sanità, pubblico impiego, scuola, università e ricerca, infrastrutture, welfare, Mezzogiorno e Zes Unica”. Da qui una presa di posizione altrettanto netta: “vanno invece respinte le logiche dei bonus a pioggia”. Per la CISL anche gli interventi contro il caro energia dovrebbero essere selettivi, rivolti soprattutto alle famiglie in difficoltà e alle filiere maggiormente esposte ai costi energetici.
Ma il ragionamento va oltre la prossima manovra. Con il Libro Verde per il Patto sociale – “Costruiamo insieme l’Italia di domani”, il sindacato mette sul tavolo oltre 120 proposte e indica alcuni problemi che considera ormai strutturali: produttività debole, retribuzioni, declino demografico e peso del debito. La segretaria generale Daniela Fumarola ha presentato il documento come una piattaforma aperta al confronto con Governo e parti sociali.
Sul fronte economico, una delle richieste centrali riguarda il recupero del potere d’acquisto di salari e pensioni, insieme a una fiscalità maggiormente favorevole al lavoro, al rafforzamento della contrattazione decentrata e della previdenza complementare.
La scuola entra direttamente in questa visione. La CISL chiede maggiori investimenti nell’istruzione, nell’università e nella ricerca, ma guarda anche alla trasformazione portata dall’intelligenza artificiale, chiedendo che sia governata mantenendo al centro la persona e accompagnandola con formazione e partecipazione dei lavoratori.
C’è infine un messaggio che attraversa l’intero documento: uscire dalla logica degli interventi frammentati e costruire una strategia più lunga. Con la conclusione dell’esperienza del PNRR, sostiene il Comitato Esecutivo, “diventa ancora più importante una strategia capace di concentrare gli investimenti sui settori ad alto moltiplicatore, caratterizzati da filiere interne e alta intensità di lavoro”.
Ma per la CISL le scelte economiche e sociali non possono più fermarsi ai confini nazionali. Guerre, costo dell’energia, migrazioni e grandi transizioni stanno spostando una parte crescente delle decisioni sul piano europeo. Il Comitato lo sintetizza con una frase molto chiara: “Dove si spostano le decisioni deve spostarsi la rappresentanza”.
Sul fronte energetico il sindacato chiede un patto per la sicurezza energetica tra Governo e parti sociali, un contributo europeo sui superprofitti e interventi capaci di contenere gli effetti dei prezzi di gas e carburanti.
Nel documento trovano spazio anche le guerre in Ucraina e a Gaza. Per l’Ucraina la CISL conferma il sostegno a una “pace giusta” e richiama la necessità di una difesa comune europea che non penalizzi gli investimenti sociali. Su Gaza chiede di “far tacere le armi”, garantire gli aiuti umanitari e creare le condizioni per un negoziato nella prospettiva della convivenza tra due popoli e due Stati.
C’è poi il tema delle migrazioni. La CISL giudica “inadeguato il Patto europeo su migrazione e asilo” e chiede una maggiore condivisione delle responsabilità tra i Paesi dell’Unione, insieme a canali legali di ingresso legati ai fabbisogni e a percorsi di integrazione attraverso lavoro e formazione.
È dentro questo scenario, nazionale ma ormai inevitabilmente europeo, che il sindacato colloca anche la prossima Legge di Bilancio. L’obiettivo indicato è un “Patto per il lavoro, la coesione e la crescita”, portando le proposte nei luoghi di lavoro e nei territori. Per la manovra, però, il punto di partenza rimane netto: meno risorse disperse in bonus generalizzati e più investimenti sulle priorità del Paese, scuola compresa.
di La Redazione
Calendario PAGAMENTI INPS Settembre 2026: ADI, Assegno Unico, NASPI, SFL e pensioni. Ecco tutte le date di accredito
Permessi Legge 104, quando si può arrivare a sei giorni al mese. Dal 2026 anche 10 ore annuali per visite e cure
Congedo straordinario per assistere un familiare disabile: chi ne ha diritto e quando si può parlare di abuso




.jpg)
.jpg)

















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)


















.jpg)
Commenti