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DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO: L’INCONTRO TRA REGIONE PUGLIA, USR E SINDACATI

Sulla questione "dimensionamento scolastico'', il sindacato Cgil Puglia continua a dichiarare la propria contrarietà rispetto ai tagli che vorrebbe applicare il Governo.


DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO

Si è tenuto, il 28 giugno 2023, un incontro di informazione sul dimensionamento scolastico tra Regione Puglia, Ufficio Scolastico Regionale e Organizzazioni Sindacali. Il sindacato Cgil continua a dichiarare la propria contrarietà rispetto ai tagli che il Governo intende applicare.

La FLC CGIL Puglia, in linea con la posizione della FLC CGIL Nazionale, continua a dichiarare la propria contrarietà rispetto ai tagli che il Governo, con il decreto interministeriale attuativo (assunto in mancanza di accordo in conferenza Stato- Regioni) che è stato illustrato alle organizzazioni sindacali il 20 giugno scorso e sarà varato entro il 30 giugno, intende applicare.

Gli organismi dirigenti della FLC CGIL, infatti hanno già espresso la volontà di impugnare tale decreto che peggiorerebbe inevitabilmente l’offerta formativa, complicherebbe non poco l’attività amministrativa degli istituti e comporterebbe riduzioni di personale ATA, docente oltre che di posti relativi a DS e DSGA.


Anche l’ass. Leo ha ribadito la posizione contraria della Regione a questo piano di “ridimensionamento” comunicando altresì che la Corte Costituzionale ha fissato a fine novembre (il primo ricorso dei 4 proposti dalle diverse regioni che hanno impugnato la norma della legge di stabilità ad arrivare a udienza in ordine di tempo) l’udienza per la discussione dell’impugnazione del provvedimento del Governo. Nel frattempo sono state illustrate le ipotesi già inviate alle organizzazioni sindacali.

La FLC CGIL ha fatto presente la necessità di operare scelte che non comportino un eccessivo aumento del numero di alunni per istituzioni scolastiche che porterebbero all’ingestibilità delle stesse, a normativa vigente su organici di personale docente e ATA. Così come è stata evidenziata la necessità di operare parallelamente a una modifica della formazione degli organici che garantiscano il funzionamento amministrativo e didattico.

Tra le varie ipotesi considerate, le scuole che saranno oggetto di accorpamento dall’a.s. 2024/2025, stante il numero medio deciso dal Decreto Interministeriale (961 alunni per scuola) nel caso della Puglia, saranno 64 o 65. Si formerebbero scuole intercomunali al massimo di 1.000/1.200 iscritti e scuole comunali al massimo di 1.900/1.922 iscritti. Rispetto alla riduzione di 58 IS prevista dallo schema di decreto interministeriale, sarebbero oggetto di riorganizzazione 64 o 65 istituzioni scolastiche. Con il Piano che la Regione Puglia dovrà adottare potranno essere concesse 6 o 7 deroghe.

Si delinea un’idea di scuola, per come prefigurata dai provvedimenti governativi, che imbrigliano il Dirigente Scolastico nel ruolo di mero burocrate periferico dell’amministrazione scolastica impedendo di fatto l’azione didattico educativa che ogni comunità educante merita soprattutto per la propria utenza e anche per i lavoratori che la animano ogni giorno.

Ora, dopo l’emanazione delle linee guida regionali per la razionalizzazione della rete scolastica, nelle prossime settimane l’attenzione si sposterà nelle scuole, nei comuni e nella città metropolitana e nelle province, dove presidieremo con attenzione tutti i tavoli di consultazione per tentare di attenuare la portata di queste norme irrazionali e distruttive per l’autonomia delle comunità scolastiche e del loro corretto funzionamento.


di La Redazione


contatti: redazione@ascuolaoggi.it - info@ascuolaoggi.it


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