Decreto Scuola, dal 2027/28 limite del 30% per gli alunni stranieri. UIL Scuola: “Servono più docenti di italiano L2, mediatori e organici stabili”
Il Decreto Scuola interviene anche su inclusione, formazione, istituti tecnici, personale scolastico e digitalizzazione, ma per la UIL Scuola restano...

Il Decreto Scuola interviene su sostegno, reclutamento, istituti tecnici, Funzionari EQ e DSGA, integrazione e digitalizzazione. La UIL Scuola Rua riconosce alcuni passi avanti, ma chiede modifiche durante l’iter di conversione. Tra i punti evidenziati dal sindacato c’è il recupero delle ore negli istituti tecnici: 132 nel primo biennio, 66 nel secondo e 99 nel quinto anno.
“Il confronto e l’azione sindacale hanno prodotto alcuni primi risultati”, afferma la UIL, che chiede però di verificare gli effetti sulle discipline, sulle classi di concorso, sulle cattedre e sugli organici. Sui percorsi abilitanti, diventa strutturale l’accesso ai 30 CFU/CFA per i docenti con almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso. Per la UIL è un passaggio positivo, ma resta il problema dei costi: “L’abilitazione deve rappresentare un percorso di qualificazione professionale e di stabilizzazione, non trasformarsi in una selezione determinata dalle possibilità economiche dei lavoratori”.
Il sindacato chiede posti adeguati, costi sostenibili e modalità di frequenza compatibili con il lavoro.
Netta la contrarietà al tetto del 30% degli alunni con cittadinanza non italiana nelle classi prime previsto dal 2027/28.
Secondo la UIL, le difficoltà legate alla presenza di studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano sono reali, ma non possono essere affrontate soltanto con un limite numerico. Servono più docenti A-23, percorsi di italiano L2, mediatori linguistico-culturali e organici aggiuntivi. “Un ragazzo non può essere considerato semplicemente una percentuale e una scuola non può essere lasciata sola a gestire problemi sociali, linguistici e organizzativi che richiedono risorse e personale”.
Sul sostegno, il decreto modifica tempi e modalità di predisposizione del PEI e dà priorità, per gli alunni che restano nello stesso grado di istruzione, alla conferma delle ore assegnate nell’anno precedente, salvo motivate ragioni. Per la UIL, però, “la continuità delle ore può rappresentare un elemento utile, ma non può trasformarsi in un automatismo”: le risorse devono continuare a essere determinate sulla base delle esigenze effettive dell’alunno.
Per i Funzionari EQ con incarico di DSGA, dal 2027/28 saranno utilizzate le graduatorie del concorso ordinario e della procedura di progressione del 2024, con possibilità di scorrimento dopo l’assunzione dei vincitori.
“Non sarebbe comprensibile mantenere posti di DSGA vacanti mentre nelle graduatorie sono presenti lavoratori che hanno superato le procedure previste”, sottolinea il sindacato. Sul fronte della digitalizzazione, la UIL avverte che “digitalizzare una procedura non significa automaticamente semplificarla”. Occorre invece eliminare duplicazioni, richieste ripetute di dati e adempimenti che gravano sulle segreterie.
Resta infine il nodo degli organici.
“Non si può chiedere alla scuola di fare sempre di più con gli stessi organici e caricando nuove responsabilità sul personale”. Per la UIL alle riforme devono quindi accompagnarsi stabilità del personale, organici adeguati, valorizzazione professionale e riconoscimento economico.
In allegato la scheda integrale della UIL Scuola Rua con tutte le novità previste dal Decreto Scuola.
SCHEDA UIL SCUOLA
di Claudio Castagna
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