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Decreto scuola, cosa cambia subito e cosa dal 2027: le misure per docenti, ATA e famiglie

2 ore fa
Tempo di lettura: 5 min

Nuove scadenze per il PEI, regole nelle classi e finanziamenti. Il testo è in vigore, ma alcune misure richiedono ancora provvedimenti e indicazioni operative.

Il decreto scuola è operativo dal 1° ottobre, ma le sue disposizioni non partiranno tutte insieme. Il decreto-legge 170/2026, approvato dal Consiglio dei ministri il 24 settembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30, distingue interventi immediati, novità per il 2027/28 e misure da completare con successivi atti. Il Parlamento dovrà convertirlo in legge entro sessanta giorni e potrà modificarne il contenuto.


Indice


Le regole già operative nelle scuole

Il divieto di partecipare alle attività curricolari ed extracurricolari con il volto coperto o non riconoscibile è già in vigore. Sono previste eccezioni per specifiche ragioni sanitarie certificate o esigenze legate alle attività didattiche e formative. La disposizione riguarda quindi burqa e niqab, mentre non vieta il velo che lascia scoperto il viso.

Le scuole devono adeguare i regolamenti. La violazione comporta una sanzione da 200 a 1.000 euro: il dirigente accerta l’infrazione, il prefetto irroga la multa. Per i minorenni la sanzione si applica a chi esercita la responsabilità genitoriale.

Parte anche la procedura per le barriere linguistiche dei genitori stranieri che ostacolano il percorso educativo dei figli. La scuola segnala la situazione ai servizi sociali, che definiscono un progetto comprendente corsi gratuiti di italiano presso i CPIA, finalizzati almeno al livello A2. La mancata frequenza persistente, dopo una diffida ad adempiere entro trenta giorni e senza giustificazioni ammesse, può comportare una multa da 200 a 1.000 euro.

Il limite del 30% opera già nel 2026/27 per le iscrizioni in corso d’anno alle classi prime e per quelle, a inizio o durante l’anno, alle classi successive. Il conteggio riguarda le categorie individuate dal decreto, non tutti gli alunni con cittadinanza straniera.

Classi prime, latino e reclutamento: le prossime scadenze

Dal 2027/28, per formare le classi prime della primaria, il limite del 30% riguarderà gli alunni non italiani che non sono nati in Italia o non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia. Alle medie e superiori conteranno gli studenti non italiani che non hanno frequentato con esito positivo almeno tre anni nel sistema nazionale.

Gli uffici territoriali coordineranno la distribuzione tra scuole vicine, rispettando la prossimità al domicilio e le esigenze familiari. Ogni ufficio individuerà un referente per le iscrizioni. Dove la soglia non potrà essere rispettata, saranno finanziate attività di potenziamento dell’italiano con 3,4 milioni nel 2027 e circa 14,14 milioni annui dal 2028.

Cambia anche la scelta della classe di inserimento, affidata alla deliberazione del collegio dei docenti.

Sempre dal 2027/28 arriva il latino facoltativo dalla seconda media, un’ora aggiuntiva settimanale per 33 ore annue, affidata a docenti A-12 con i requisiti universitari previsti. L’organizzazione dovrà avvenire con le risorse disponibili.

Per i funzionari EQ/DSGA, dal 2027/28 sono disciplinati l’utilizzo delle graduatorie del concorso e della progressione interna, con precedenza ai vincitori e successivi scorrimenti nei limiti delle assunzioni autorizzate. Il regime transitorio dei requisiti per i concorsi ITP viene prorogato al 31 dicembre 2027. Viene inoltre eliminato il limite dei primi tre cicli per la specifica riserva di accesso ai percorsi di formazione iniziale.


Sostegno, cosa cambia per PEI e GLO

Per gli alunni già seguiti e iscritti nella stessa scuola, il PEI definitivo dovrà essere redatto entro giugno, con aggiornamenti, correzioni e integrazioni nelle prime due settimane di ottobre. Per nuove iscrizioni o certificazioni sono previsti il documento provvisorio entro giugno e quello definitivo entro il 15 ottobre.

Il PEI dovrà definire, con adeguata motivazione, le ore di sostegno alla classe. Per l’anno successivo sarà valutato prioritariamente il mantenimento delle ore precedenti, fatta salva l’assegnazione dell’organico e considerando i cambiamenti nelle condizioni dell’alunno. Il GLO potrà approvare il documento anche in assenza di una componente regolarmente convocata, quando la mancata partecipazione impedisca di rispettare i termini. Restano le verifiche periodiche durante l’anno: l’anticipo della programmazione non elimina il lavoro sugli obiettivi educativi e didattici.


Personale e famiglie, fondi e contributi previsti

Per orientamento, inclusione e contrasto alla dispersione sono previsti 30 milioni nel 2026 e 40 milioni nel 2027, anche per valorizzare i docenti impegnati nelle attività indicate dalla norma.

La fornitura gratuita o parzialmente gratuita dei libri riceve 21 milioni aggiuntivi nel 2026. Dal 2027 viene modificato il fondo dei contributi alle famiglie, con 20 milioni annui, soglia economica elevata a 40.000 euro e destinatari nelle prime delle medie e nelle prime e terze delle superiori. Le modalità attuative saranno definite con decreto. Il contrasto al cyberbullismo riceve altri 4 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Per il personale, il decreto aggiunge 14 milioni nel 2026 alla retribuzione variabile e di risultato dei dirigenti scolastici e 5 milioni al FMOF per le prestazioni straordinarie connesse agli adempimenti. Sono previste risorse anche per revisori dei conti, personale scolastico in comando e dipendenti ministeriali. All’educazione al rispetto e al contrasto della violenza di genere vanno altri 3 milioni annui nel 2026 e nel 2027. Sul piano amministrativo, 14 milioni nel biennio 2026-2027 finanziano lo sviluppo dei servizi digitali su SIDI. Per la formazione continua incentivata viene fissato, in attesa della contrattazione, il compenso accessorio una tantum al 10% del trattamento stipendiale: non è un aumento automatico per tutti i docenti.


Licei tecnologici e professionali e gli altri interventi

Gli istituti tecnici assumono la denominazione di licei tecnologici, i professionali quella di licei professionali, mantenendo l’assetto ordinamentale richiamato dal decreto. Sono riviste le tabelle del monte ore dei tecnici e destinati 10 milioni nel 2027 ai campus della filiera tecnologico-professionale.

Il provvedimento comprende inoltre il rafforzamento dell’offerta internazionale della Scuola europea di Brindisi, la possibilità per il Friuli-Venezia Giulia di finanziare personale aggiuntivo e le misure per il reclutamento di docenti di tedesco nelle scuole bilingui. Proroga il supporto al PNRR e le équipe formative territoriali, mantiene le procedure speciali per completare i cantieri scolastici e interviene su università e ricerca.


Punti di forza e difficoltà di applicazione

Il vantaggio atteso è una maggiore certezza nella programmazione, accompagnata da risorse per attività e servizi. Le difficoltà riguardano l’attuazione: trovare scuole vicine per distribuire gli alunni, rendere accessibili i corsi ai genitori, organizzare il latino con il personale disponibile e aggiornare il PEI quando cambiano i bisogni. Anche il nuovo nome dei tecnici e professionali dovrà essere accompagnato dalla qualità dei percorsi, dai laboratori e dalle opportunità formative offerte agli studenti. Gli stanziamenti, infine, dovranno tradursi in assegnazioni utilizzabili. Per scuole e famiglie conteranno soprattutto i tempi: quelli del sostegno, dei contributi e delle indicazioni necessarie per applicare le nuove disposizioni.

di La Redazione


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