Carta del docente ai precari: 1.000 euro a una supplente per due anni di mancato beneficio
Il Tribunale di Velletri riconosce alla supplente la Carta del docente per due anni e condanna il Ministero...

"Ancora una sentenza che ribadisce il diritto dei precari ad avere la Carta del docente utile alla formazione: ad emetterla è stato il Tribunale del lavoro di Velletri, che ha così accolto il ricorso prodotto dai legali Anief in difesa di una supplente che per due anni consecutivi si è dovuta aggiornare a proprie spese: dopo avere esaminato normativa e precedenti, il giudice ha deciso di condannare l’amministrazione al risarcimento di “€ 1000,00, oltre al maggior importo tra interessi al saggio legale e rivalutazione monetaria”.
Il Tribunale di Velletri ha esordito ricordando che “sulla questione si è pronunciato il Consiglio di Stato con la sentenza del 16/3/2022, n. 1842”, che ha annullato l’art. 2 del D.P.C.M. n. 32313 del 23 settembre 2015 e la nota del M.I.U.R. n. 15219 del 15 ottobre 2015 nella parte in cui escludevano i docenti non di ruolo dall’erogazione della Carta del docente, ritenendo discriminatoria tale esclusione. Il giudice ha quindi ribadito che, se la scuola si avvale anche di personale non di ruolo, deve garantire anche a questi docenti gli strumenti necessari per la formazione, evitando un sistema “a doppio binario”. “Sulla questione – ha scritto ancora il Tribunale - è successivamente intervenuta la Corte di Giustizia Europea con l’ordinanza del 18 maggio 2022 chiarendo che la normativa europea non consente di riservare il beneficio della Carta soltanto ai docenti a tempo indeterminato, escludendo quelli a tempo determinato.
Sempre il giudice di Velletri ha ricordato che “successivamente interveniva la Corte di legittimità, sezione Lavoro, con la sentenza del 27 ottobre 2023, n. 29961, riconoscendo il beneficio anche ai docenti non di ruolo con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche.
LE CONCLUSIONI DEL TRIBUNALE DI VELLETRI
P.Q.M.
- accerta e dichiara il diritto della ricorrente di usufruire del beneficio della Carta del docente previsto dall’art 1 comma 121 L n. 107/2015 per gli anni scolastici (2021/2022; 2022/2023);
- ordina al Ministero dell’Istruzione e del Merito di attivare in favore della ricorrente
la Carta docente su cui sarà accreditata la somma di € 1000,00, oltre al maggior importo tra interessi al saggio legale e rivalutazione monetaria;
- condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento delle spese di lite.
di La Redazione
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