Carta docente, 500 euro anche ai precari con supplenze brevi e saltuarie: nuova sentenza del Tribunale di Spoleto, riconosciuti 1500 euro
Il Tribunale di Spoleto riconosce il beneficio anche per le supplenze brevi e saltuarie: alla docente spettano 500 euro per ciascuna delle tre annualità...

"Il docente precario ha pieno diritto di usufruire della “Carta elettronica” per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, anche quando la supplenza è di tipo “breve e saltuario”: lo ha ribadito il Tribunale del lavoro di Spoleto nel valutare il ricorso di una insegnante di Perugia, che ha svolto supplenze negli anni scolastici 2022/23, 2023/24 e 2024/25, e alla quale era stato negato il bonus annuale da 500 euro. La docente, difesa dai legali Anief, è stata risarcita con 1.500 euro più gli interessi nel frattempo maturati.
Nel motivare la sentenza, il giudice del lavoro di Spoleto ha richiamato innanzitutto la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che già nel 2022 aveva stabilito che la Carta del docente da 500 euro non può essere riservata esclusivamente agli insegnanti a tempo indeterminato, escludendo quelli con contratto a termine.
Pertanto, «non può costituire, per sé sola, una ragione oggettiva il riferimento alla mera natura temporanea del lavoro». Il giudice ha poi ricordato che sulla Carta del docente ai precari si è espressa anche la Suprema Corte di Cassazione, riconoscendo il beneficio ai docenti non di ruolo con incarico annuale fino al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche, il 30 giugno.
Il Tribunale di Spoleto ha infine rilevato che nel 2025 è intervenuta nuovamente la CGUE che, con la sentenza del 3 luglio 2025, ha ulteriormente ampliato la platea dei docenti che possono beneficiare della Carta, ritenendo non ragionevole limitarla agli insegnanti con contratto annuale o fino al 30 giugno. In particolare, la pronuncia afferma che l’attività didattica svolta, al cui miglioramento tramite la formazione la carta docenti è finalizzata, risulta la medesima sia per i docenti di ruolo sia per i docenti con supplenza breve e saltuaria e che il carattere breve e saltuario della supplenza non modifica sostanzialmente le funzioni dei docenti o la natura del loro lavoro.
È quindi incoerente, rispetto all'obiettivo formativo della Carta, escludere dal beneficio i docenti incaricati di supplenze brevi, che potrebbero, peraltro, avere bisogni formativi maggiori quando siano all’inizio della loro attività professionale o siano chiamati ad insegnare diverse materie in diverse scuole
LE CONCLUSIONI DEL TRIBUNALE DI SPOLETO
1) Accerta e dichiara il diritto della ricorrente ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 tramite la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente con riferimento agli anni scolastici indicati in parte motiva e condanna il Ministero convenuto all’assegnazione alla ricorrente dell’importo complessivo di € 500,00, oltre il maggiore importo tra rivalutazione monetaria ed interessi legali, dal dovuto all’effettivo soddisfo."
di La Redazione
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