Caldo anomalo, oggi 28 maggio bollettino rosso in 4 città d’Italia. Le scuole? il 90% non hanno i condizionatori. I dati dell’OCSE
- La Redazione

- 27 mag
- Tempo di lettura: 2 min
"Non siamo ancora nel vivo dell’estate eppure già si fa fatica a restare in aula, molte città hanno già toccato, se non superato, i 30°. Oggi, 28 maggio, bollino rosso per..."

L’Emilia Romagna ha deciso di aprire alcune scuole già dal 31 agosto, ma c’è un problema enorme: oltre il 93% degli edifici scolastici italiani non garantisce sistemi di refrigerazione adeguati. L'apertura in via sperimentale è stata presa principalmente per andare incontro ai genitori lavoratori, per cui dal 31 agosto al 14 settembre non si farà lezione vera e propria ma delle attività alternative.
Ma l’aspetto più rilevante di tutta la vicenda è che le scuole italiane non sono pronte ad accogliere gli studenti con temperature elevate. Non siamo ancora nel vivo dell’estate eppure già si fa fatica a restare in aula, molte città hanno già toccato, se non superato, i 30°. Domani, 28 maggio bollino rosso per: Bologna, Firenze, Roma e Torino. Ma ritornando agli edifici scolastici, con esattezza 61,308 strutture, di questi solo 3.966 sono dotati di condizionatori, quindi il 6,45%. Per il 40,6% i dati non sono disponibili, mentre le restanti 52, 95% sappiamo con certezza che non sono provvisti di sistemi di climatizzazione. In sintesi, per 57.350 edifici non è garantita la refrigerazione, il 93,55% del totale.
Le alte temperature, come sappiamo, producono effetti negativi sia in adulti che in bambini. A confermarlo sono anche alcuni dati trasmessi dall’OCSE. Le alte temperature, infatti, influenzano l’apprendimento, peggiorano il benessere e le prestazioni cognitive e questo produce, inevitabilmente, un blocco delle lezioni. Le recenti indagini hanno dimostrato come i risultati dei test svolti dagli studenti con temperature sopra i 26,7 °, registrino punteggi inferiori rispetto agli stessi test svolti a temperature più basse. rispetto ai medesimi test svolti a temperature più basse. L’Emilia Romagna ha deciso di aprire in anticipo le porte delle scuole, mentre, in altri paesi e regioni d’Italia si pensa alla chiusura delle scuole e allo spostamento, magari prolungato, delle vacanze estive.
di Natalia Sessa




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