AI, deepfake e richiesta d’aiuto: le scuole possono partecipare al concorso SAFE entro il 15 ottobre
Ogni istituto può presentare un solo prodotto digitale. Il lavoro dovrà raccontare come vivere in modo consapevole e sicuro il rapporto con...

L’intelligenza artificiale entra a scuola attraverso un concorso che chiede agli studenti di raccontare il proprio rapporto con le tecnologie: opportunità, dubbi, paure e possibili rischi. Si chiama SAFE – Scuole Azzurro Futuro & Educazione ed è promosso dalla Fondazione SOS Il Telefono Azzurro ETS nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’iniziativa è aperta alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado. La partecipazione può coinvolgere una classe o un gruppo di lavoro, chiamato a realizzare un’opera digitale sulla sicurezza e sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale.
Un solo prodotto per ogni scuola
Il bando lascia ampia libertà nella scelta del formato. Gli studenti possono realizzare un video, un podcast, un e-book, un’opera multimediale, una simulazione o un laboratorio di tipo “Unplugged AI”. Sono ammesse anche una proposta progettuale o un protocollo didattico. Il lavoro deve raccontare una storia, un’esperienza o una buona pratica collegata ai temi della tutela dei minori e della cittadinanza digitale.
Ogni istituto può presentare una sola candidatura e un solo prodotto. Non è quindi necessario costruire un progetto complesso: il bando valorizza soprattutto la capacità degli studenti di esprimere il proprio punto di vista sull’IA e sulle trasformazioni che sta portando nella vita quotidiana.
Le tracce indicate sono tre. La prima riguarda l’uso etico dell’IA generativa e la cosiddetta AI Literacy, con una riflessione sugli assistenti digitali, sugli AI companion e sulla differenza tra empatia umana e simulazione prodotta da un algoritmo.
La seconda affronta la tutela dell’immagine, i deepfake, la nudificazione virtuale, il furto di fotografie e la sextortion. La terza si concentra sulle relazioni, sul dialogo tra generazioni e sulla possibilità di chiedere aiuto a un adulto, alla scuola o ai servizi specializzati quando qualcosa online provoca paura o vergogna.
Come presentare la candidatura
Il prodotto deve essere pubblicato sul sito istituzionale della scuola, dopo aver verificato le autorizzazioni, le liberatorie per l’immagine degli studenti e i diritti sui materiali utilizzati.
La scuola dovrà poi compilare il formulario online e inserire il link diretto alla pagina in cui il lavoro è stato pubblicato. La piattaforma per le candidature è aperta dal 15 settembre al 15 ottobre 2026. Le indicazioni e il bando ufficiale sono disponibili sui siti degli Uffici scolastici.
Le scuole che partecipano entrano nella SAFE Network e ricevono il riconoscimento di “Scuola SAFE 2026-2027”. Il programma prevede una formazione dedicata a dirigenti e docenti referenti, workshop per studenti, insegnanti, genitori e comunità locale, oltre a una targa ufficiale per gli istituti aderenti. La rete, precisa il bando, ha finalità educative e formative e non è destinata alla raccolta di fondi.
di Leandro Castagna
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